Cookie Policy ENERGIA. LAZIO. NUCLEARE IN ITALIA. PICHETTO: ‘ENTRO IL 2024 BOZZA LEGGE DELEGA PER RILANCIO ATOMO IN ITALIA’ - Tilancio

ENERGIA. LAZIO. NUCLEARE IN ITALIA. PICHETTO: ‘ENTRO IL 2024 BOZZA LEGGE DELEGA PER RILANCIO ATOMO IN ITALIA’

ENERGIA. LAZIO. NUCLEARE IN ITALIA. PICHETTO: ‘ENTRO IL 2024 BOZZA LEGGE DELEGA PER RILANCIO ATOMO IN ITALIA’

(Ti Lancio da Roma) Roma 9 ottobre 2024 (articolo a cura della redazione di Ti Lancio) – Risultati della Piattaforma per il nucleare sostenibile attesi per fine ottobre mentre entro fine 2024 è previsto l’arrivo della bozza di testo per la legge-delega per il rilancio dell’atomo in Italia. Sono i punti salienti del lungo intervento del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ascoltato nelle Commissione Ambiente e Attività produttive della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica e nel processo di decarbonizzazione.

“La grande sfida che ci siamo posti come governo è quella di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 in modo sostenibile, in modo sicuro e competitivo per il nostro paese. Siamo dell’idea che una transizione sostenibile, sicura e competitiva possa essere traguardato solo abilitando tutte le tecnologie sia quelle presenti sia quelle future”, ha detto il ministro. “Questa posizione di neutralità tecnologica significa quindi valutare, anche ai fini della produzione di idrogeno, la generazione di energia: da fonti rinnovabili, sia programmabili che non programmabili (quindi includendo gli accumuli); da gas con cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica; e, in modo scientifico e non ideologico, anche da fonte nucleare. Per questo, nell’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), oltre all’orizzonte previsto del 2030, abbiamo guardato anche al 2040 e al 2050”, ha aggiunto il ministro.

“Per abilitare la produzione di energia tramite il nuovo nucleare sostenibile è necessario un quadro legislativo e normativo chiaramente definito. Nell’ambito della Piattaforma sono già state definite una serie di proposte di revisione di aspetti essenzialmente autorizzativi, ma serve un riordino complessivo della normativa del settore, integrandola in un quadro unificato” ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica. “A questo scopo, ho dato mandato al Prof. Guzzetta, ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico presso l’Università Tor Vergata di Roma, di coordinare un gruppo di lavoro con l’obiettivo di riordinare la legislazione di settore, definire le proposte legislative e un quadro delle azioni da intraprendere, che tengano conto dello sviluppo delle tecnologie nucleari innovative a livello globale e delle indicazioni delle agenzie internazionali, al fine di consentire la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile in Italia”, ha ricordato il ministro.

“Per definire il contesto normativo e il sistema di governance finalizzato a supportare il programma di produzione nucleare sostenibile in Italia, oltre a prevedere specifiche deleghe per la filiera del CCS, per lo sviluppo dell’idrogeno e per le bioenergie, nel quadro del Piano Strutturale di Bilancio di Medio Termine, abbiamo inserito un’apposita delega che prevede l’abilitazione della produzione di energia da fonte nucleare, le necessarie infrastrutture, il potenziamento delle risorse umane, la promozione di partenariati pubblico-privati nell’ambito dell’intero sistema nucleare, l’incentivazione di accordi internazionali e la creazione di un quadro finanziario stabile e sostenibile che sia in grado di promuovere investimenti privati nel settore nucleare”, ha aggiunto il ministro.

“Il primo passo del gruppo di esperti è pertanto quello di presentare entro la fine del 2024 una bozza di testo per la legge-delega che possa abilitare la produzione da fonte nucleare tramite le nuove tecnologie nucleari sostenibili come gli SMR, AMR e microreattori – ha annunciato il ministro -. Tale disegno di legge-delega sarà quindi sottoposto al vaglio parlamentare nei primi mesi del 2025. La delega e i decreti legislativi ad essa legati dovranno necessariamente riguardare anche l’intero sistema di governance, procedendo ad una revisione e a un riordino delle competenze e delle funzioni attualmente esistenti nel Paese”.

“L’idea è di partire dal Programma nazionale per il nucleare sostenibile, che terrà conto degli esiti della Piattaforma, con cui individuare l’effettivo fabbisogno di energia da fonte nucleare sostenibile a supporto dello sviluppo delle energie rinnovabili, ai fini della decarbonizzazione, anche in termini di competenze da ricostituire e di impegno sulla partecipazione alla ricerca e sviluppo nei progetti nazionali e internazionali – ha aggiunto il ministro -. Nell’ambito del libero mercato dell’energia elettrica, come succede per tutte le altre fonti di energia, l’iniziativa per la realizzazione ed esercizio di un piccolo reattore o di un microreattore sarà lasciata a dei proponenti che potranno essere privati, pubblici o misti, che intendano dotarsi di questa fonte di energia stabile per i propri scopi e all’interno del percorso di decarbonizzazione. Può quindi trattarsi dello Stato stesso, ma anche di distretti industriali, di grandi impianti energivori quali quelli per la produzione di acciaio, ferro, cemento e ceramica, solo per citarne alcuni”.

“In un quadro di completezza delle regole tecniche ed amministrative, con specifica attenzione ai massimi requisiti di protezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente (come per qualsiasi altra fonte di energia o attività produttiva), il proponente che voglia realizzare o dotarsi di un piccolo reattore modulare sostenibile (SMR, AMR o microreattore) presenterà quindi un’istanza con gli elementi idonei per essere valutata dalle autorità competenti, ivi inclusa l’autorità di sicurezza nucleare, anche ai fini della sicurezza energetica nazionale e del rispetto degli impegni per la decarbonizzazione”, ha aggiunto ancora il ministro.

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