Cookie Policy ENERGIA. USA. L'AMMINISTRAZIONE TRUMP ANNUNCIA NUOVE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE AL LARGO DI CALIFORNIA E FLORIDA, PER LA PRIMA VOLTA IN DECENNI - Tilancio

ENERGIA. USA. L’AMMINISTRAZIONE TRUMP ANNUNCIA NUOVE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE AL LARGO DI CALIFORNIA E FLORIDA, PER LA PRIMA VOLTA IN DECENNI

ENERGIA. USA. L’AMMINISTRAZIONE TRUMP ANNUNCIA NUOVE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE AL LARGO DI CALIFORNIA E FLORIDA, PER LA PRIMA VOLTA IN DECENNI

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) San Francisco California 26 novembre 2025 – L’amministrazione Trump ha dato il via a uno scontro politico e legale con l’annuncio del nuovo programma quinquennale di locazione per le acque continentali esterne (Outer Continental Shelf, OCS). Il piano propone di aprire ben 25 delle 26 aree marittime federali a nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio e gas, invertendo di fatto le politiche di protezione costiera in vigore da decenni.

In particolare, il piano include la possibilità di estendere le attività di offshore drilling nelle aree al largo della California, dove le trivellazioni erano bloccate in gran parte dopo il disastro ambientale di Santa Barbara del 1969, e al largo della Florida, che aveva goduto di una moratoria federale supportata anche da repubblicani locali.

L’annuncio ha suscitato un’ondata di indignazione e proteste, specialmente negli stati costieri tradizionalmente contrari alle trivellazioni. California: I funzionari statali, dai governatori ai legislatori, hanno promesso una “resistenza assoluta” al piano, citando i rischi di sversamenti di petrolio che minaccerebbero le economie basate sul turismo e la pesca, oltre alla vasta fauna marina.
Anche se la Florida è politicamente divisa, i legislatori di entrambi gli schieramenti hanno espresso opposizione. La preoccupazione principale è l’impatto potenziale sulle risorse turistiche e sul delicato ecosistema delle sue coste e del Golfo del Messico, inclusi parchi nazionali come le Everglades.
I gruppi di conservazione, come il Natural Resources Defense Council e Greenpeace, hanno accusato l’amministrazione di aver dato priorità ai profitti delle compagnie petrolifere a scapito della protezione ambientale, annunciando l’intenzione di intraprendere azioni legali immediate per bloccare il piano.

Questo piano segna una netta rottura con l’approccio delle precedenti amministrazioni. Per decenni, gran parte delle acque al largo delle coste atlantiche e pacifiche erano state sottratte alle locazioni petrolifere per motivi ambientali e di conservazione.

Il piano non porta all’avvio immediato delle trivellazioni, ma inizia un lungo processo che include analisi ambientali, periodi di commento pubblico e aste per le locazioni.

Il futuro di questo programma è destinato a essere deciso nelle aule di tribunale, dove lo scontro tra le politiche federali di massimizzazione dell’energia e il diritto degli stati costieri di proteggere il proprio ambiente si preannuncia come uno dei principali campi di battaglia ambientali degli anni a venire.

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