(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Bologna 18 maggio 2023 – I danni dell’alluvione in Romagna, che già due settimane fa ammontavano a 1 miliardo, sono adesso incalcolabili. Da 48 ore eventi critici ed estremi di maltempo stanno causando devastazione del territorio e, purtroppo, anche perdite umane. Il presidente della Regione Emilia-Romagna questa mattina, 18 maggio, è intervenuto con un appello al governo molto perentorio: “Avete visto la vastità delle zone colpite, un’estensione che va da alcuni comuni del reggiano fino a tutta la Romagna, quasi 300 frane attive, oltre 400 strade distrutte o interrotte”. Ha aggiunto che la ricostruzione sarà un “lavoro gigantesco”, ma i danni saranno calcolati solo dopo la messa in sicurezza che è al momento l’urgenza.
Bonaccini ha richiamato alla memoria il terremoto del 2012 per far comprendere l’entità del disastro. Come allora, saranno necessari: “un commissario straordinario nominato al più presto, adempimenti per le imprese, tanti investimenti”.
Intanto: le vittime accertate sono 9. E, inoltre, città allagate, autostrade bloccate, ponti inagibili, circolazione ferroviaria in grave difficoltà
Il Consiglio dei Ministri si riunirà per deliberare lo stato di calamità e avviare aiuti come il blocco dei mutui e delle riscossioni fiscali. La data fissata però non sembra rispondere all’urgenza: 23 maggio.

Leave a Reply