Il regime nordcoreano attacca il sostegno militare statunitense all’isola di Taiwan e ribadisce la propria alleanza strategica con il Cremlino.
Ti Lancio da SEOUL Corea del Sud 7 ottobre 2026 – Tensione sempre più alta sullo scacchiere asiatico e globale. La Corea del Nord, attraverso i propri media di Stato (KCNA), ha lanciato un duro attacco contro gli Stati Uniti, accusando Washington di alimentare pericolosamente le tensioni nello Stretto di Taiwan a causa delle continue vendite di armi e dell’assistenza militare fornita all’isola.
Secondo le dichiarazioni rilasciate da Pyongyang, la politica estera americana nell’Indo-Pacifico starebbe spingendo la regione sull’orlo di una crisi imprevedibile. Il regime nordcoreano ha ribadito il proprio pieno sostegno alla linea della “Unica Cina” promossa da Pechino, definendo l’ingerenza degli Stati Uniti nelle questioni riguardanti Taiwan come una diretta provocazione alla sovranità e alla sicurezza dell’area.
Parallelamente alle critiche rivolte alla Casa Bianca, la Corea del Nord ha ccolto l’occasione per riaffermare con fermezza la solida alleanza con la Federazione Russa. Dalla firma del patto di mutua difesa tra Kim Jong Un e Vladimir Putin, la cooperazione tra i due Paesi si è intensificata a livelli senza precedenti. Pyongyang ha confermato l’intenzione di continuare a sostenere Mosca nel contesto internazionale e nell’ambito della sicurezza globale.
L’uscita di Pyongyang evidenzia un chiaro compattamento del blocco formato da Corea del Nord, Cina e Russia in contrapposizione all’asse guidato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati nella regione (Giappone e Corea del Sud), confermando come la crisi nell’Asia orientale sia ormai strettamente intrecciata con gli equilibri geopolitici mondiali.


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