In un clima di forte competizione economica e tecnologica su AI e commercio, il presidente cinese invita Washington alla cooperazione per non cadere nella “trappola di Tucidide”.
Ti Lancio da WASHINGTON 25 settembre 2026 – In un momento di profonda tensione geopolitica, il Presidente cinese Xi Jinping ha formulato una serie di proposte concrete indirizzate all’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, con l’obiettivo di allentare le frizioni ed scongiurare un’escalation militare tra le due superpotenze.
Al centro del vertice, la necessità imperativa di evitare la cosiddetta “trappola di Tucidide” — il principio teorico secondo cui il rapido emergere di una nuova potenza egemone tende inevitabilmente a sfociare in un conflitto armato con la potenza dominante.
L’appello di Xi Jinping giunge al termine di una fase caratterizzata da una competizione serrata su molteplici fronti. Intelligenza Artificiale e Tech: la corsa alla supremazia sugli algoritmi avanzati, sulla capacità computazionale e sui semiconduttori di ultima generazione. Commercio e dazi, le dispute sulle catene di approvvigionamento globali e le barriere doganali. Dossier Taiwan: la centrale questione della sovranità e della sicurezza nello Stretto.
Durante i colloqui, la dirigenza cinese ha sottolineato che una collaborazione strutturata tra Washington e Pechino non rappresenta una scelta opzionale, ma l’unica via percorribile per garantire la stabilità dei mercati globali e la sicurezza internazionale.
Secondo quanto emerso dall’incontro, le condizioni delineate dal Presidente cinese per mantenere un dialogo costruttivo e prevenire incidenti di natura militare si articolano su tre direttrici principali. Gestione del rischio strategico: apertura di canali di comunicazione diretti e permanenti tra i comandi militari per prevenire incomprensioni nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan. Regolamentazione dell’AI. Definizione di linee guida condivise per l’impiego responsabile e la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale applicati all’ambito della difesa. Equilibrio negli scambi commerciali. Superamento delle ritorsioni unilaterali in favore di accordi quadro che garantiscano reciprocità senza soffocare la crescita economica reciproca.
Nonostante le profonde divergenze ideologiche e strategiche, il vertice segna un tentativo di stabilizzare le relazioni tra le due maggiori economie mondiali in un passaggio storico cruciale.


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