(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 15 aprile 2026 – Nel dibattito sul futuro dell’industria italiana, la voce di Fabio Storchi (già presidente di Federmeccanica) torna a risuonare con forza, facendosi eco e approfondimento delle recenti dichiarazioni dell’attuale presidente, Simone Bettini. Al centro della riflessione non ci sono solo macchine o bilanci, ma un concetto filosofico e produttivo fondamentale: la fabbrica come luogo d’elezione per il “fare insieme”.
Per Storchi, la fabbrica non è un semplice contenitore di processi, ma uno spazio sociale e intellettuale dove il dialogo tra generazioni diventa la scintilla dell’innovazione. Intervenendo sulle linee tracciate da Bettini, Storchi ribadisce che mettere i giovani competenti nelle condizioni di decidere e trovare soluzioni insieme all’esperienza dei senior non è solo una buona pratica, ma l’unico modo per generare le “migliori soluzioni di sempre”. “Fare insieme significa trasformare la fabbrica in un ecosistema dove il talento dei giovani non viene solo ospitato, ma valorizzato come motore decisionale.”
Questa visione non è una novità per Fabio Storchi, che ha fatto dell’umanesimo industriale il pilastro della sua intera carriera. Da sempre protagonista nel promuovere un modello d’impresa che mette l’uomo al centro, Storchi vede nella valorizzazione dei giovani talenti la chiave di volta per la resilienza del sistema Paese.
Il “fare insieme” di Storchi si declina in tre punti cardine. Abbattere le gerarchie rigide per permettere alle nuove competenze digitali di contaminare i processi tradizionali. Dare ai ragazzi non solo compiti, ma responsabilità decisionali. Unire la freschezza dello sguardo giovane alla solidità dell’esperienza artigiana e industriale.
Il richiamo di Storchi e Bettini a una Federmeccanica che punti tutto sulla coesione generazionale è un invito a guardare oltre la crisi dei mercati. In un mondo complesso, la capacità di fare squadra in fabbrica diventa un vantaggio competitivo.
Secondo Storchi, quando i giovani si sentono protagonisti delle soluzioni che creano, la fabbrica smette di essere un dovere e diventa il luogo dove si costruisce, letteralmente, il domani.


Leave a Reply