Ti Lancio da ROMA 1 settembre 2026 – Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) consolida l’agenda di settembre spingendo su due binari strategici della politica economica nazionale: da un lato la gestione delle vertenze siderurgiche e il futuro produttivo di Taranto, dall’altro il sostegno all’innovazione e alla tutela della Proprietà Industriale per le Piccole e Medie Imprese.
Sui tavoli del MIMIT resta centrale l’evoluzione del dossier legato all’Ex Ilva (Acciaierie d’Italia). L’attenzione delle istituzioni e dei sindacati si concentra sull’attesa delle offerte vincolanti per il rilancio del polo siderurgico tarantino e degli altri siti del gruppo.
Tra i soggetti industriali coinvolti spicca l’interesse del colosso indiano Jindal, affiancato dalle manifestazioni di interesse di altri primari player internazionali del settore dell’acciaio. La procedura di gara mira a individuare un partner in grado di garantire un solido piano di rilancio basato su tre pilastri imprescindibili: la transizione verso tecnologie di produzione a ridotto impatto ambientale (come i forni elettrici e il preridotto).
Tutela dell’occupazione: il mantenimento dei livelli occupazionali sia per i lavoratori diretti sia per l’indotto.
Continuità produttiva: il ripristino di volumi di produzione adeguati alle esigenze della manifattura italiana.
Parallelamente ai grandi dossier industriali, il MIMIT ha sbloccato un nuovo pacchetto di risorse per rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale di base. È stato decretato uno stanziamento complessivo di 32 milioni di euro destinato alla riapertura dei bandi per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale per il 2026.
| Misura | Risorse Assegnate | Obiettivo Principale |
|---|---|---|
| Brevetti+ | 20 milioni € | Incentivare la valorizzazione economica e il trasferimento tecnologico dei brevetti sui mercati. |
| Disegni+ | 10 milioni € | Sostenere la fase di messa in produzione e commercializzazione dei disegni e modelli registrati. |
| Marchi+ | 2 milioni € | Agevolare la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali per la tutela all’estero. |
I contributi a fondo perduto saranno gestiti tramite appositi bandi attuativi pubblicati dalla Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese, offrendo alle Piccole e Medie Imprese coperture finanziarie che arrivano fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per consulenze specialistiche, servizi tecnologici e pratiche di registrazione.
L’azione del Governo riflette una duplice esigenza strategica: preservare la spina dorsale dell’industria pesante — indispensabile per la filiera meccanica e manifatturiera del Paese — e contemporaneamente proteggere l’attivo immateriale (brand, design e brevetti) che definisce l’eccellenza del Made in Italy nello scenario competitivo globale.


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