Cookie Policy Industria.Il nodo ex Ilva, Bettini (Federmeccanica): 'Servono piano industriale e verità, non giudizi incomprensibili' - Tilancio

Industria.Il nodo ex Ilva, Bettini (Federmeccanica): ‘Servono piano industriale e verità, non giudizi incomprensibili’

Industria.Il nodo ex Ilva, Bettini (Federmeccanica): ‘Servono piano industriale e verità, non giudizi incomprensibili’

Ti Lancio 23 ottobre 2026 – Tra i passaggi più forti e incisivi dell’intervento di Simone Bettini, c’è l’affondo diretto sulla gestione e sul futuro dell’Ex ILVA, una vertenza simbolo dell’industria manifatturiera e siderurgica del Paese. Bettini non usa mezzi termini per denunciare la solitudine del settore di fronte a questo nodo strategico: «Dell’Ex ILVA oramai ne parlo solo io», ha incalzato Bettini, mettendo in luce l’urgenza di riportare la vicenda al centro del dibattito economico nazionale.

Sul piano giudiziario e normativo, il vertice di Federmeccanica ha espresso forte perplessità riguardo agli ultimi sviluppi: «La sentenza sull’ILVA? Non l’ho capita, tanto che ho dovuto chiedere al mio avvocato di farmi una sintesi».

Bettini ha poi ribaltato con forza la narrazione sull’impatto ambientale e sugli sforzi sostenuti dal sistema industriale, portando dati e confronti provocatori ma concreti: «Sull’Ex ILVA sono stati investiti 2 miliardi di euro per sistemare lo stabilimento dal punto di vista ambientale. La qualità dell’aria a Taranto è persino leggermente migliore di quella di Pistoia: questo significa che non si può continuare a dire che il problema ambientale non è stato affrontato o che la situazione è priva di soluzioni».

La conclusione di Bettini è un richiamo diretto alle responsabilità della politica: non servono proclami o interventi d’emergenza a macchia di leopardo. «Quello che sto dicendo a tutti i politici è chiaro: per l’Ex ILVA serve un piano industriale ad hoc. Servono altri 10 miliardi per bonificare l’intera area ex Ilva. Io non ho dubbi. A Milano quando si è chiusa Alfa Romeo è stato molto difficile. A Taranto ancora di più. Chiudere gli altiforni è come chiudere la cucina in un ristorante».

Senza una strategia siderurgica d’insieme, capace di coniugare produzione, competitività e risanamento, si rischia di compromettere la spina dorsale della manifattura italiana ed europea. Bettini è intervenuto anche sulla cordata di Federacciai per la salvezza dell’Ilva: ‘Penso che l’ideale è che lo Stato mantenga la gestione, insieme ad un piano industriale da fare subito. Più aspettiamo peggio è. Vediamo ora la cassazione che deciderà. Ora gli altiforni sono accesi al minimo delle loro potenzialità, a mille gradi per intenderci ‘.

Leave a Reply

Your email address will not be published.