(Ti Lancio dalla Puglia) Melendugno (LE) 10 novembre 2023 – Italia e Grecia sempre più unite dal punto di vista energetico. E’ in programma la costruzione di un nuovo collegamento ad alta tensione che partirà da Melendungno in provincia di Lecce per arrivare dopo un percorso sottomarino di circa 250 chilometri a Tesporitia sulla costa Greca. L’opera dal costo di 750 milioni di euro sarà composta da due cavi sottomarini dalla potenza di 1.000 MW ad alta tensione in corrente continua che garantiranno una maggiore affidabilità di scambio fra i due paesi e permetterà all’Italia di rafforzare il ruolo di hub energetico del Mediterraneo.
Poco più di vent’anni fa esattamente nel 2002 venne realizzato il primo collegamento utilizzando cavi sottomarini fra l’Italia e la Grecia dalla potenza di circa 500 MW, ora verrà costruita una nuova interconnessione dalla potenza doppia che avrà un ruolo molto importante che sarà quello di integrare la produzione di energia rinnovabile che viene fatta fra i due paesi. In questo modo si renderanno i paesi più sostenibili ed affidabili e verranno superati i picchi di energia che vengono richiesti in determinate fasi dell’anno. Basta citare il dato che in occasioni delle Olimpiadi in Grecia del 2004, grazie al primo elettrodotto sono stati evitati problemi tecnici o black out per l’aumento del fabbisogno di energia che veniva richiesta.
GR.ITA2 è il nome di questa nuova grande opera che recentemente è stata presentata ai comuni pugliesi che sono interessati per la tratta italiana perché due cavi terrestri in corrente continua lunghi 50 chilometri avranno il compito di unire l’approdo di Melendugno a Galatina passando attraverso i comuni di Soleto, Sternatia, Martignano, Calimera e Carpignano Salentino in provincia di Lecce. A Galatina sorgerà, inoltre, una nuova stazione di conversione che sarà collegata alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) attraverso un cavo interrato in corrente alternata. Per Terna il dialogo con istituzioni, associazioni e cittadini è fondamentale per la realizzazione del progetto. Per questo è stato realizzato un percorso di “progettazione partecipata” che ha permesso di formulare le ipotesi localizzative per la futura stazione di conversione, i cavi interrati terrestri e l’approdo. I benefici di GR.ITA2 saranno diversi e vanno dall’integrazione della produzione efficiente degli impianti alimentati da fonte rinnovabile non programmabile, con conseguente riduzione della over-generation (sovrapproduzione) di sistema per passare dalla concorrenzialità dei mercati di energia elettrica, con benefici in termini di SEW (Social Economic Welfare), fino alla riduzione dei costi per il consumatore con un incremento benefici del produttore in conseguenza dell’aumento del limite di scambio tra Italia e Grecia e per finire con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica per l’utilizzo delle energie rinnovabili.
(PARU)

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