È una delle storie più affascinanti della Silicon Valley: il logo di Apple sarebbe un omaggio al padre dell’informatica, Alan Turing, morto mangiando una mela al cianuro. Ma quanto c’è di vero? Viaggio tra mito e realtà
(Ti Lancio dal Regno Unito) Londra 1 aprile 2026 – Nel mondo della tecnologia, dove algoritmi e dati dominano la scena, c’è ancora spazio per il romanticismo delle leggende metropolitane. La più famosa riguarda proprio la “Mela Morsicata” più conosciuta del pianeta. Secondo un racconto che circola da decenni, quel logo non sarebbe un semplice frutto, ma un tributo tragico e solenne ad Alan Turing, il genio che decifrò i codici nazisti e gettò le basi dell’informatica moderna.
La storia è suggestiva: Alan Turing morì nel 1954 in circostanze tragiche, apparentemente suicidandosi dopo aver addentato una mela avvelenata al cianuro (un gesto che si dice fosse ispirato alla sua passione per il film “Biancaneve”). Poiché Turing era stato perseguitato per la sua omosessualità, la leggenda vuole che Steve Jobs avesse scelto quel logo per onorare il “padre caduto” dell’informatica, trasformando quel morso fatale in un simbolo di riscatto globale.
Nonostante il fascino di questa narrazione, la realtà è molto più pragmatica. Il designer che creò il logo nel 1977, Rob Janoff, ha smentito ufficialmente e ripetutamente qualsiasi collegamento con Turing, definendo tali storie come “meravigliose leggende metropolitane”.
Secondo Janoff, il morso (bite) fu inserito per due ragioni fondamentali: senza il morso, la silhouette della mela rischiava di essere scambiata per una ciliegia o un pomodoro, specialmente se stampata in piccole dimensioni. Gioco di parole: Il termine “bite” (morso) richiamava immediatamente il “byte”, l’unità di misura dell’informazione digitale. Acquistare un computer Apple significava, metaforicamente, dare un “morso alla conoscenza”. Fonti autorevoli di fact-checking e la stessa Apple hanno confermato che non esiste alcun legame storico documentato tra il logo e la figura di Turing. Eppure, la storia continua a circolare. Perché?
Probabilmente perché la figura di Turing rappresenta perfettamente l’archetipo del “pensatore differente” (Think Different) tanto caro alla filosofia di Apple: un genio ribelle, perseguitato e fuori dagli schemi. Anche se il legame è frutto della fantasia popolare, molti utenti preferiscono credere a un tributo etico piuttosto che a una necessità grafica di proporzioni.
Che sia un omaggio a Turing o una soluzione di design per non confondere una mela con una ciliegia, il logo Apple dimostra come un simbolo possa trascendere le intenzioni del suo creatore. Anche se la realtà è meno poetica del mito, il “morso” resta il segno distintivo di una curiosità intellettuale che ha cambiato per sempre il nostro rapporto con le macchine.


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