(Ti Lancio dalla Liguria) Genova 26 marzo 2026 – Non più solo droni e ispezioni sul campo. RINA, colosso multinazionale di ispezione e certificazione, lancia la sua sfida tecnologica puntando tutto sul monitoraggio satellitare. L’obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza di ponti, dighe e reti energetiche osservandoli da centinaia di chilometri di altezza.
Il cuore del progetto risiede nell’integrazione tra l’ingegneria tradizionale e i dati provenienti dalle costellazioni satellitari. Grazie alla tecnologia InSAR (Interferometria Radar ad Apertura Sintetica), è possibile rilevare spostamenti strutturali infinitesimali, nell’ordine di pochi millimetri, ben prima che diventino visibili a occhio nudo. “L’integrazione dello spazio nei processi di manutenzione non è più un’opzione, ma una necessità per gestire infrastrutture sempre più datate in un contesto di mutamento climatico,” commentano gli esperti del gruppo.
La scelta di RINA di investire in questo settore risponde a diverse esigenze critiche:. Capacità di monitorare vaste aree geografiche simultaneamente, individuando cedimenti del terreno o micro-movimenti strutturali. Riduzione delle necessità di spostamenti fisici e ispezioni invasive, ottimizzando le risorse. Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per incrociare i dati storici satellitari e prevedere l’usura futura dei materiali.
Questa “scommessa spaziale” si inserisce in una strategia più ampia di digitalizzazione. RINA non si limita a leggere i dati, ma li trasforma in piani di manutenzione predittiva, offrendo ai gestori delle infrastrutture una “radiografia” costante e in tempo reale dello stato di salute delle loro opere.


Leave a Reply