Ti Lancio dal Kazakistan 27 luglio 2026 – L’equipaggio è atterrato con successo al termine di un lungo soggiorno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nel loro curriculum di missione: 3.856 orbite e 164 milioni di chilometri percorsi.
Si è conclusa con un atterraggio nel Kazakistan da manuale la lunga avventura spaziale dell’astronauta della NASA Chris Williams e di due cosmonauti dell’agenzia russa Roscosmos. La capsula con a bordo l’equipaggio è toccata terra senza intoppi, riportando a casa i tre esploratori dopo ben 241 giorni di permanenza in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
I numeri di un viaggio straordinario: La missione lascia in eredità dati e traguardi di altissimo valore scientifico e operativo:
241 giorni trascorsi in microgravità, 3.856 orbite completate attorno al nostro pianeta.
Oltre 164 milioni di chilometri percorsi nello spazio a una velocità media di circa 28.000 chilometri orari.
Durante gli otto mesi trascorsi nell’avamposto orbitale, l’equipaggio internazionale ha lavorato a ritmi serrati, portando avanti centinaia di esperimenti scientifici dedicati alla biologia, alla fisica dei materiali e allo studio degli effetti della permanenza prolungata nello spazio sul corpo umano — dati fondamentali in vista delle future missioni verso la Luna e Marte.
Nonostante il complesso scenario geopolitico sulla Terra, le operazioni a bordo e le procedure di sgancio e rientro hanno confermato la solida collaborazione tecnica tra la NASA e Roscosmos per la gestione della Stazione Spaziale.
Dopo la separazione dal modulo della ISS, la navetta ha affrontato il delicato riattraversamento dell’atmosfera terrestre prima di spiegare i paracadute e toccare il suolo. Subito dopo l’atterraggio, le squadre di recupero si sono precipitate sul posto per estrarre gli astronauti dall’abitacolo ed effettuare i primi controlli medici di routine.
Come da protocollo per le missioni di lunga durata, Williams e i due cosmonauti affronteranno ora un percorso di riabilitazione fisica per riadattarsi alla gravità terrestre dopo tanti mesi passati in assenza di peso.
Il loro rientro segna anche il consueto avvicendamento a bordo della ISS, dove le attività di ricerca continuano senza sosta a servizio della comunità scientifica globale.


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