(Ti Lancio da Roma) Roma 10 febbraio 2026 — L’Italia compie un passo decisivo per consolidare la propria posizione di hub digitale nel Mediterraneo. È approvato oggi alla Camera dei Deputati, per l’approvazione in prima lettura, il Testo Unificato sui Data Center . Il provvedimento punta a fornire una cornice normativa organica a un settore che, secondo le ultime stime, vedrà investimenti in Italia per oltre 21 miliardi di euro entro il 2029.
Il testo all’esame di Montecitorio nasce dall’unificazione di diverse proposte legislative e si pone l’obiettivo di semplificare i processi autorizzativi, spesso indicati dai player globali — come Microsoft, AWS e Google — come il principale ostacolo allo sviluppo infrastrutturale nel nostro Paese.
L’architettura della norma si articola su alcuni punti cardine. Semplificazione burocratica: i nuovi data center vengono qualificati come “opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti” . Questo consentirà un iter accelerato per le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Sostenibilità energetica: in linea con le direttive UE 2026, il testo introduce requisiti stringenti sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, incentivando il recupero del calore prodotto per il teleriscaldamento urbano. Sicurezza nazionale: viene rafforzato il ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nel monitoraggio delle infrastrutture critiche, garantendo la protezione dei dati sensibili di cittadini e imprese.
L’approvazione del testo è vista con estremo favore dall’Associazione Italiana Data Center (IDA). La crescita prevista per il 2026 in Italia è del +15% , l’unica a doppia cifra nel panorama europeo. La capacità computazionale installata è destinata a decuplicare, supportando non solo la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ma anche l’esplosione dei servizi legati all’Intelligenza Artificiale.
Non mancano però le critiche su cui il Parlamento è chiamato a riflettere. Con questo provvedimento, l’Italia smette di seguire l’innovazione e inizia a regolarla. Definire i data center come asset strategici è il segnale che i mercati internazionali attendevano per sbloccare i grandi capitali necessari alla transizione


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