(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Seattle – New York 15 aprile 2026 – Il duello tra Jeff Bezos ed Elon Musk si sposta definitivamente nell’orbita terrestre bassa. Amazon ha annunciato l’acquisizione dell’operatore satellitare Globalstar per un valore complessivo di 11,6 miliardi di dollari. Un’operazione che non è solo una mossa finanziaria, ma una dichiarazione di guerra tecnologica: l’obiettivo di Seattle è chiaro, colmare il gap con Starlink (SpaceX) e dominare il mercato della connettività globale.
L’accordo, che dovrebbe concludersi entro il 2027, mette sul piatto un’offerta estremamente generosa per gli azionisti di Globalstar, che potranno scegliere tra: 90 dollari in contanti per azione; 0,3210 azioni Amazon per ogni titolo posseduto.
L’offerta riflette un premio del 23,5% rispetto all’ultima chiusura borsistica, una cifra che ha immediatamente infiammato il titolo Globalstar a Wall Street, segnando un rialzo a doppia cifra.
Fino ad oggi, il Project Kuiper di Amazon era rimasto all’ombra della costellazione di Starlink, che vanta già migliaia di satelliti operativi. Con l’integrazione degli asset di Globalstar, Amazon acquisisce non solo hardware in orbita, ma soprattutto preziose licenze per lo spettro radio e una rete già strutturata per la banda larga satellitare.
Questa mossa permetterà al colosso dell’e-commerce e del cloud (AWS) di accelerare la fornitura di internet ad alta velocità nelle aree più remote del pianeta, integrando la connettività spaziale direttamente nell’ecosistema di servizi Amazon.
Globalstar non è un nome qualunque: l’azienda ha recentemente fatto notizia per la sua partnership con Apple per i servizi di emergenza satellitare su iPhone. L’acquisizione da parte di Amazon potrebbe quindi rimescolare le alleanze strategiche tra i big del tech, portando Bezos a gestire infrastrutture critiche utilizzate anche dai suoi competitor. “Non stiamo parlando solo di internet nelle zone isolate,” commentano gli analisti. “Si tratta della spina dorsale della futura economia digitale: dai camion a guida autonoma alla logistica predittiva, tutto passerà per lo spazio.”
Con questa mossa, Amazon si posiziona come il principale sfidante di SpaceX in un mercato, quello della banda larga satellitare, che si prevede varrà centinaia di miliardi di dollari entro il prossimo decennio. La corsa allo spazio non è più una questione di esplorazione, ma di sovranità sui dati.


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