Cookie Policy Tensioni USA-Iran. Vance a Reuters: «Senza un taglio significativo all'arricchimento dell'uranio non ci sarà pace» - Tilancio

Tensioni USA-Iran. Vance a Reuters: «Senza un taglio significativo all’arricchimento dell’uranio non ci sarà pace»

Tensioni USA-Iran. Vance a Reuters: «Senza un taglio significativo all’arricchimento dell’uranio non ci sarà pace»

Il vicepresidente degli Stati Uniti fissa le condizioni di Washington per porre fine al conflitto: «Non scambieremo parole con fatti. Tehran dimostri di non volere l’arma atomica».

Ti Lancio da WASHINGTON 7 ottobre 2026 – Un “taglio significativo e concreto” delle capacità di arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran è la conditio sine qua non indicata dalla Casa Bianca per mettere fine al conflitto e giungere a un accordo di pace duraturo. A tracciare la linea della diplomazia statunitense è stato il Vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in un’intervista esclusiva rilasciata all’agenzia Reuters.

Le dichiarazioni di Vance arrivano in una fase delicata dei negoziati indiretti tra le parti, evidenziando una posizione di fermezza da parte dell’amministrazione USA.

Nel corso dell’intervista, il Vicepresidente americano ha messo in discussione le reali intenzioni di Tehran in merito al proprio programma nucleare. «Se non volete sviluppare un’arma nucleare, a cosa vi serve un combustibile arricchito al 60%?», ha dichiarato Vance. «Se l’Iran vuole dimostrare nei fatti l’impegno a non costruire la bomba atomica, deve smettere di produrre combustibile ad alto arricchimento. Non scambieremo semplici parole con fatti concreti».

L’obiettivo prioritario degli Stati Uniti rimane quello di garantire che l’Iran non acquisisca mai la capacità tecnica per la realizzazione di testate atomiche.

Vance ha confermato che l’amministrazione è in contatto con il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian e con il Ministro degli Esteri Abbas Araqchi, ma ha espresso scetticismo riguardo al reale peso politico della leadership civile a Tehran. «Pensiamo che finora stiano negoziando in buona fede e stiamo facendo qualche progresso, ma non è del tutto chiaro come vengano prese le decisioni finali all’interno della struttura di potere iraniana».

Sebbene la diplomazia rimanga attiva, le parole di Vance fanno eco a quelle del Presidente Donald Trump, il quale ha ribadito che il conflitto troverà una fine, ma che spetterà a Tehran scegliere se percorrere la via delle concessioni negoziali o affrontare una pressione militare ed economica ancora più rigida.

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