(Ti Lancio dal Veneto) Verona 17 aprile 2024 – Il Vinitaly ha chiuso con 97mila presenze ed operatori stranieri da 140 Paesi diversi. Ricco, ricchissimo di spunti e verve economica, il Vinitaly di Verona che si conferma l’ormai collaudata fiera di settore, come palcoscenico mondiale per i produttori.
Laura Gatti, della storica cantina Ferghettina in Franciacorta: ‘La qualità dei buyers è questo anno altissima. Il Vinitaly si conferma una esposizione di grande eccellenza per gli affari. Ci è parso questo anno di sottolineare la maggiore qualità dei portatori di interesse piuttosto che la quantità dei visitatori, come dato in assoluto’.

Berlucchi ha presentato una nuova etichetta: per il suo Palazzo Lana, riserva del 2013. Sempre più aziende anche italiane guardano alla bellezza di etichette, bottiglie e packaging, come i maestri francesi insegnano.

Sempre più spazio al Lugano, tipico vino prodotto sulle colline del Garda. Nascono piccole cantine ed etichette ad hoc per i turisti che affollano sempre di più il noto lago ed il territorio a suo contorno. Abate è appunto una nuova cantina di produzione del Lugano apprezzata dai turisti di tutto il mondo.

Stalli per il ghiaccio un po’ ovunque fra i padiglioni: il cambiamento climatico determina la necessità anche in fiera di mantenere bottiglie e vini al fresco. Sempre più attenzione appunto, al design di etichette e bottiglie, con una sezione dedicata in toto appunto allo stile e design.

Acqua Lauretana: ufficiale in fiera, scelta per le sue caratteristiche di qualità. In mezzo a tanto vino anche una delle migliori acque italiane.

Ottima l’organizzazione di una fiera ormai collaudata, in Veneto funzionano anche le manifestazioni fieristiche. Insieme alla logistica collegata. Poche le code agli ingressi. Personale preparato ed attento, collaudato.



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