(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Tolmezzo (UD) 25 luglio 2023 – Che appaia svuotata, per dirla alla Filippo Tantillo nel libro “L’Italia vuota. Viaggio nelle aree interne”, oppure che venga assaltata, come la descrive Marco Albino Ferrari in “Assalto alle Alpi”, per citare due volumi appena dati alle stampe, la montagna resta ai margini dell’agenda del dibattito pubblico nazionale, per quanto essa goda di autorevoli analisi, oltre a ricoprire più della metà del territorio italiano.
Per questo motivo il progetto “Vieni a vivere e lavorare in montagna” che apre inedite opportunità di traferirsi nelle Terre Alte a chi ne abbia l’ambizione, ha una portata dirompente che si discosta da altre ma per nulla analoghe iniziative, come le offerte di case gratuite o a prezzo simbolico per chi voglia riabitare aree spopolate.
Il certosino lavoro di tessitura di rapporti comunitari, svolto per anni nelle valli alpine friulane dalla Cooperativa Cramars approda oggi, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del protagonismo di sette amministrazioni comunali a questa proposta straordinaria, perché etimologicamente fuori da ciò che si ritiene consueto quando si pensa alla montagna come area interna impoverita: sette comunità accoglienti, a cominciare da sindaci e giunte comunali di Comeglians, Resia, Resiutta, Savogna, Stregna, Tramonti di Sotto e Tramonti di Sopra, le locali associazioni, enti, aziende e ciceroni locali che si mettono in gioco per offrire a chi vorrà andare a vivere in montagna una rete di servizi, opportunità, contatti e chiavi di accesso per dare ciò che di più forte c’è in queste zone montane, ovvero la rete di relazioni. In una frase: si offrono i vantaggi delle aree rurali laddove esiste ancora un senso di comunità, senza i difetti: cioè senza l’isolamento.
A questo si aggiungono delle opportunità immobiliari, ovvero case che risultano libere, in vendita o affitto, una connettività internet stabile, opportunità di lavoro attivabili attraverso canali aperti con aziende locali in cerca di lavoratori.
Come ci si può candidare per diventare “Nuovi abitanti della montagna”? Per candidarsi è necessario visitare il sito del progetto, scegliere una delle sette località disponibili, e quindi inviare una candidatura motivando la scelta, raccontando la provenienza geografica, la composizione del nucleo famigliare, la tipologia di servizio richiesto alla “Comunità Accogliente”, e quindi inviare il tutto entro il 20 agosto 2023 ad uno dei seguenti indirizzi e-mail: angelapuppini@coopcramars.it oppure vannitreu@coopcramars.it.
Al termine verrà redatta una graduatoria, distinta per località e, entro il 15 settembre 2023, verrà fissato l’incontro con la Comunità Accogliente di riferimento.
Il cambiamento climatico, con l’innalzamento delle temperature medie, divenute spesso insopportabili in città e la conseguente maggiore appetibilità delle zone montane; la cresciuta consapevolezza dell’importanza di disporre di spazi meno densamente abitati e più salubri, in seguito alla pandemia; la diffusione di modalità alternative di lavoro, come lo smart working; il peso maggiore che si attribuisce al benessere, accessibile sulla porta di casa in montagna, dove pratiche come il “forest bathing” con passeggiate all’aria aperta sono pratica quotidiana, stanno rilanciando la montagna non solo come meta turistica, ma ambita per la vita. Se poi la montagna è quella friulana, integra, solo sfiorata dal turismo di massa, si capisce come il progetto “vieni a vivere e lavorare in montagna” possa ribaltare in “bello, ma… ci vivrei!”, l’abusato stereotipo: bello, ma non ci vivrei.
“Il progetto”, si legge nel portale dedicato “è pensato per tutte quelle persone che ricercano uno stile di vita all’insegna della qualità, a stretto contatto con la natura, lontano dai grossi centri urbani e basato sull’appartenenza ad una piccola comunità accogliente. Le aree che partecipano al progetto possiedono infatti una comunità viva, disponibile, organizzata e soprattutto ospitale. Questi territori, e la comunità che li compone, si impegnano infatti ad accompagnare i nuovi abitanti nel processo di integrazione nella comunità locale con un percorso già stabilito ed in grado di creare delle relazioni stabili. Coloro che faranno richiesta per trasferirsi in una di queste aree, se selezionati, verranno affiancati da persone del luogo (ciceroni) che li aiuteranno a conoscere il territorio e le possibilità che offre: dal lavoro ai servizi, dal sistema scolastico a quello assistenziale, alla mobilità ed alla reperibilità di ogni altra informazione ritenuta utile e di interesse, per poter giungere alla decisione finale”.
Ogni territorio accogliente mette a disposizione dei potenziali nuovi abitanti, degli immobili di diversa tipologia, sia in affitto che in vendita.
Per candidarsi a visionare una comunità ed un alloggio è necessario rispondere alla “Call” specifica, rintracciabili nella sezione dedicata ai documenti e contatti. Alla scadenza della Call verrà fissata una graduatoria ed i primi classificati verranno invitati a “provare a vivere” nel territorio di riferimento. Nel periodo di prova verranno affiancati dai “Ciceroni” ed assieme esploreranno il territorio e ciò che offre, compresa la visita all’alloggio individuato. Nel caso in cui l’esperienza sia positiva, i nuovi abitanti dopo essersi trasferiti nell’alloggio stipulano un accordo: in cambio dei servizi ricevuti dal progetto, garantiscono di prestare un monte ore annuo di volontariato presso una delle associazioni partner del territorio stesso.
Al contempo resta possibile, per i rappresentanti di altre aree montane, candidarle a diventare “territorio accogliente” nei confronti di potenziali nuovi abitanti, attraverso la sezione “candida un territorio” sul sito vieniavivereinmontagna.it.
FVG.“VIENI A VIVERE E LAVORARE IN MONTAGNA” APERTE LE CANDIDATURE PER ASPIRANTI MONTANARI


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