Cookie Policy TECNOLOGIA. PUGLIA. FABIO STORCHI (PRESIDENTE CAVALIERI DEL LAVORO E-R) INTERVIENE SU AI: 'NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE, SERVE STUDIARLA, CAPIRLA ED APPLICARLA ALLE FABBRICHE' - Tilancio

TECNOLOGIA. PUGLIA. FABIO STORCHI (PRESIDENTE CAVALIERI DEL LAVORO E-R) INTERVIENE SU AI: ‘NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE, SERVE STUDIARLA, CAPIRLA ED APPLICARLA ALLE FABBRICHE’

TECNOLOGIA. PUGLIA. FABIO STORCHI (PRESIDENTE CAVALIERI DEL LAVORO E-R) INTERVIENE SU AI: ‘NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE, SERVE STUDIARLA, CAPIRLA ED APPLICARLA ALLE FABBRICHE’

(Ti Lancio dalla Puglia) Bari 23 settembre 2024 – Fabio Storchi, presidente del Gruppo Emiliano Romagnolo dei Cavalieri del lavoro, interviene in seguito al convegno nazionale di Bari dei Cavalieri, dal titolo: ‘Il Futuro del Lavoro’: ‘Non abbiamo tempo da perdere sul tema intelligenza artificiale. Serve al più presto regolamentare con cura l’argomento, a partire dall’AI Act europeo, per estendere la normativa al mondo intero; si tratta di una tecnologia che cambierà il modo di vivere, lavorare e fare impresa. Non è più possibile per una azienda decidere o meno di usare l’AI, è necessario, al più presto, studiarla, applicarla, ed utilizzarla al meglio. Posso comprendere i turbamenti nell’introduzione di qualcosa di completamente nuovo, ma non c’è altro da fare che armarsi di coraggio ed affrontare l’inevitabile evoluzione, con una puntuale applicazione nelle nostre fabbriche. Il lavoro migliorerà per tutti, serve, come sempre,  misura e buon senso’. 

Il cavalier Maurizio Marchesini del noto gruppo industriale omonimo bolognese, non ha dubbi: ‘L’AI è una opportunità, la sto applicando nella mia azienda. Senza timori, e senza preclusioni. L’applicazione dell’intelligenza artificiale rappresenta il futuro delle nostre fabbriche, a cui è evidentemente legato lo sviluppo dei supercalcolatori, con una capacità di calcolo sempre maggiore. E’ in ballo la competitività non solo delle nostre aziende, ma anche del nostro Paese, e dell’intera Europa’. 

‘Il Futuro del Lavoro’ ha portato con sé numerose altre riflessioni: l’impatto di demografia, tecnologia e formazione sul lavoro.

‘Interrogarsi sul futuro del lavoro significa anche porsi domande sul senso che intendiamo dare alla nostra dimensione civile e sociale, prima ancora che a quella economica delle imprese’ ha spiegato Maurizio Sellapresidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro. 

Carlo Pontecorvo presidente del Gruppo del Mezzogiorno dei Cavalieri del lavoro, ed organizzatore del convegno di Bari ha affermato che: ‘Il mondo del lavoro cambia, il progresso ci impone l’utilizzo di nuove tecnologie che portano con loro competenze da formare. È una sfida che ci consentirà di raggiungere livelli più alti di competitività e produttività che sono la vera chiave di volta della crescita dell’Italia, a cui può e deve contribuire il Mezzogiorno, il protagonista attivo di una strategia di crescita’. 

Domenico Favuzzi, presidente della pugliese Exprivia ha sottolineato che: ‘La tecnologia evolve a grande velocità e c’è una forte ibridazione tra il tempo del lavoro e quello della formazione, che deve necessariamente essere continuativa. Proprio la tecnologia ci aiuta a innovare le modalità formative: si pensi a quanto l’intelligenza artificiale stia contribuendo alla crescita delle competenze per valorizzare i talenti. D’altronde, le competenze sono uno degli asset per accrescere la competitività’.

Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’Intelligenza Artificiale del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dato un nome allo spazio che l’intelligenza artificiale sta creando e determinando, definendolo: ‘Spazio democratico computazionale’.

Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha sottolineato che l’età media in Italia è di 48 anni, la popolazione sta diminuendo ed invecchiando, molti giovani talenti fuggono, per questo, ha affermato che:  ‘E’ necessario un intervento sulle politiche del lavoro e della natalità, altrimenti il futuro del nostro Paese è a rischio; va aumentato il tasso di occupazione femminile, con politiche specifiche a supporto della genitorialità, e favorendo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro’. 

Storchi infine, sottolinea l’importanza delle Academy aziendali che hanno registrato numeri in continua crescita negli ultimi anni. Sono infatti oltre 120 le Academy in Italia (ultimo dato disponibile 2022), ad oggi il numero potrebbe essere superiore.

‘Il luogo della formazione è cruciale, per fare fronte alle sfide che il nostro tempo di grandi cambiamenti ci impone, serve conoscenza, e le Academy aziendali sono il luogo ideale perché ciò possa avvenire. Il 69% delle imprese italiane eroga formazione continua ai proprio dipendenti. Nell’insieme del Mezzogiorno, ben 26mila imprese, su 42.000 analizzate dall’Istat nel 2020, hanno svolto attività di formazione continua. Infatti, i luoghi di formazione aziendali consentono alle imprese  di formare i propri dipendenti in base alle esigenze interne, ed avere poi questa conoscenza immediatamente a disposizione nelle fabbriche’ conclude il cavalier Storchi. 

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