(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 8 ottobre 2024 – Nino Apreda, noto imprenditore campano nel mondo dell’energia pulita eolica, a capo della Abn Wind Energy, interviene all’indomani delle dichiarazioni di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, sul nucleare in Italia.
Urso ha sottolineato la necessità per il nostro Paese di giungere ad una: ‘Energia nucleare di terza generazione avanzata e poi di quarta generazione, che dovrà affiancarsi alla produzione di maggiore energia rinnovabile. Poi, la fusione nucleare, che è un sogno e una opportunità per l’Italia’.
Apreda, fra i primi in Italia, a realizzare gli impianti eolici, sostiene che: ‘In Italia abbiamo il Sogin (Società gestione impianti nucleari), istituita per lo smantellamento di impianti nucleari, che accompagna l’infrastruttura all’ultima fase del ciclo di vita, dopo la costruzione e l’esercizio. Sogin, è stata creata alla fine degli anni Novanta con il compito di smantellare le quattro centrali di Trino (Vercelli), Latina (Vercelli), Caorso (Piacenza) e Garigliano (Caserta). Dalle informazioni in mio possesso il lavoro di Sogin non è ancora finito. Le opere di decommissioning non sono ancora terminate’.
Infatti, in seguito al referendum del 1987, l’Italia ha fermato l’esercizio delle centrali nucleari, ed ha interrotto i lavori di costruzione di nuove centrali.
Il decommissioning, come si legge sul sito di Sogin, rappresenta una sfida ingegneristica perché gli impianti nucleari italiani, erano stati progettati senza tenere conto della necessità di smantellarli alla fine del loro ciclo di vita.
Le fasi dello smantellamento prevedono l’allontanamento del combustibile e la caratterizzazione radiologica degli impianti, la decontaminazione delle strutture, le demolizione degli edifici. Inoltre, vengono gestiti i rifiuti radioattivi, stoccati in depositi temporanei, e mano a mano bonificati.
‘Come possiamo pensare ad un nuovo periodo di nucleare in Italia, quando ancora dobbiamo dismettere vecchie centrali e gestire rifiuti. Serve agire di buon senso, ed un passo alla volta. La produzione energetica è corretto debba essere prodotta da un mix di fonti. Il nucleare, come ha anche sancito la Tassonomia Europea (un sistema di lassificazione che determina se un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale) non inquina l’atmosfera, ma le attuali tecnologie del nucleare producono comunque scorie radioattive e dobbiamo ancora terminare di smaltire quelle di Sogin’ conclude Apreda.


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