(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggiolo (RE) 29 ottobre 2024 – Il ‘saper fare’ emiliano vince negli Stati Uniti. La Dallai di Reggiolo intervenuta in Florida, per il ripristino dopo il passaggio del recente uragano.
La tecnologia di drenaggio dell’acqua che imperversa in caso di inondazioni , soprattutto negli Stati Uniti, in aree croniche agli uragani è in buona parte anche emiliana. Viene dalla Dallai di Reggiolo, guidata da Mirco e Fazio Dallai.
E’ sempre stato difficile riuscire controllare e governare l’acqua. Alluvioni o grandi periodi di siccità mettono in crisi interi territori in tutti il mondo e da secoli l’uomo con interventi a livello idrico ha cercato di governare questo elemento per limitarne i danni. Ai giorni nostri la Dallai ha concepito un particolare tubo di drenaggio che permette di eliminare l’acqua proveniente da inondazioni o guai climatici estremi. La Dallai è specializzata, da oltre sessant’anni, nelle attrezzature per l’irrigazione e il drenaggio di liquidi non infiammabili, in particolare l’acqua.
‘Siamo l’unica azienda al mondo che produce l’intera gamma di raccordi sferici per i tubi da irrigazione e per impianti di drenaggio con sistema wellpoint’ sottolinea Mirco Dallai. La Dallai esporta per l’80% prodotti e know how.
‘Scelgono noi italiani perché siamo capaci di trovare soluzioni in tempi rapidi – continua Dallai – in momenti di cataclismi climatici, come di recente avvenuto in Florida, serve tempismo ed un pronto intervento, anche con soluzioni immediate. Non c’è mai tempo da perdere. Abbiamo a nostro vantaggio un prodotto concepito in caso di emergenza per drenare grandissimi quantitativi di acqua, si tratta di tubi della dimensione di dodici pollici. In occasione dell’ultimo uragano della Florida il nostro lavoro è stato richiesto dalla stessa FEMA americana cioè l’agenzia che gestisce calamità naturali, simile alla nostra Protezione Civile, che ha scortato i nostri camion nelle aree off limits’ .
La Dallai ha infatti una sussidiaria in Florida, ed è intervenuta negli Emirati Arabi, per la realizzazione delle città galleggianti. Oltre che a Chernobyl per la realizzazione del sarcofago che protegge il reattore danneggiato.
‘Buona parte dei nostri prodotti sono customizzati, quindi fatti ad hoc per il cliente. Registriamo un fatturato di quasi 20 milioni, e contiamo 70 addetti’.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)
Nella foto: Mirco Dallai


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