(Ti Lancio dalla Toscana) Pistoia 11 marzo 2025– Tutto quello che è commercializzabile fa gola ai ladri. A questa triste regola non sfuggono nemmeno le piantine dei vivai che vengono coltivate nel comprensorio pistoiese famoso per la produzione vivaistica e di piante ornamentali. Negli scorsi giorni sono state rubate da tre vivai oltre 10.000 essenze arboree in particolare aceri e magnolie. Le ditte che si sono viste ripulite i campi dove erano state messe a dimora le piante sono: Baldacci, Innocenti e Giacomelli nei territori di Ramini, San Pantaleo e Casalguidi. Un danno notevole per le aziende che sono state saccheggiate perché, oltre al valore economico delle piantine pronte per essere vendute, va tenuto conto che occorrono anni, almeno tre, prima di poter rendere commercializzabile una pianta di alto fusto come ad esempio l’acero.
L’associazione Vivaisti Italiani ha lanciato un forte allarme e ha chiesto delle misure urgenti ed immediate per arginare un fenomeno che purtroppo non è nuovo e che negli ultimi anni colpisce a macchia di leopardo il settore con migliaia di piante che vengono razziate sul finire dell’inverno e all’inizio della primavera. In passato sono stati registrati numerosi furti come quello del gennaio del 2023 ai Vivai Agostini Stefano di Piuvica dove furono rubati ben 3500 aceri giapponesi.
Il 2025 sta per passare alla storia come l’anno nero dei furti perché, oltre a 4000 piante sparite in vari vivai, vi è stato lo sradicamento in una sola notte di 10.000 piante da tre vivai differenti tanto che Alessandro Michelucci presidente dell’Associazione Italiana Vivaisti ha lanciato un vero e proprio allarme: “Questi furti non rappresentano solo una perdita economica immediata per le aziende colpite, ma compromettono anche il guadagno futuro legato alla vendita di piante, che richiedono anni per crescere. Il rischio è che le nostre stesse piante, frutto di anni di investimenti, vengano vendute sottocosto e senza controlli, compromettendo la reputazione della produzione vivaistica di Pistoia, che è sinonimo di qualità a livello internazionale”.
Per quanto riguarda le razzie sono state poste le denunce ai Carabinieri, mentre la Prefettura di Pistoia ha chiesto un aggiornamento dettagliato sulla situazione. L’associazione ha inoltre coinvolto il Corpo Forestale, che sta monitorando attentamente la vicenda. Il distretto vivaistico di Pistoia esporta in oltre 60 paesi esteri, occupa una superficie di circa cinquemila ettari e nel 2023 ha fatturato oltre 900 milioni di euro con oltre seimila addetti che vi lavorano.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)


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