Cookie Policy IMPRESE. ER. CONSULENZE DI ESPERTI PER I GENITORI LAVORATORI DI TRENTON, GIOVETTI: 'UN APPROCCIO NUOVO PER VALORIZZARE IL NOSTRO CAPITALE UMANO' - Tilancio

IMPRESE. ER. CONSULENZE DI ESPERTI PER I GENITORI LAVORATORI DI TRENTON, GIOVETTI: ‘UN APPROCCIO NUOVO PER VALORIZZARE IL NOSTRO CAPITALE UMANO’

IMPRESE. ER. CONSULENZE DI ESPERTI PER I GENITORI LAVORATORI DI TRENTON, GIOVETTI: ‘UN APPROCCIO NUOVO PER VALORIZZARE IL NOSTRO CAPITALE UMANO’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Frassinoro (MO) 20 novembre 2025 – Dopo la parità di genere, l’azienda di Frassinoro investe nelle competenze dei neo-genitori con un progetto unico di video-pillole e consulenze. 

Dopo aver ottenuto la prestigiosa Certificazione per la Parità di Genere, Trenton Spa, azienda emiliana specializzata nella produzione ed esportazione di meccanica ad alta tecnologia, compie un passo ulteriore e innovativo: sostenere concretamente la genitorialità trasformando l’esperienza con i figli in preziose soft skill aziendali.

Carlotta Giovetti (nella foto), amministratore delegato di Trenton, prosegue nell’impegno per garantire un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso.

“Abbiamo già una formazione specifica e delle brochure informative,” spiega l’AD Giovetti, “ma ci siamo chiesti: concretamente, cosa possiamo fare? Volevamo fare qualcosa che coinvolgesse davvero le persone. Siamo partiti dal concetto che molte competenze utili nel lavoro nascono proprio dall’esperienza con i figli.”

Il cuore del nuovo progetto sono delle micro-pillole video, divise per età e per argomento, pensate per fare emergere nei genitori la consapevolezza delle nuove capacità acquisite con la nascita dei figli. L’obiettivo è riscoprire i lati del carattere che, potenziati dalla complessa esperienza genitoriale, possono essere impiegati con successo nel lavoro e nelle relazioni con i colleghi.

Per dare concretezza e autorevolezza al progetto, Trenton ha coinvolto due esperte altamente qualificate:  Rosaria Di Puorto, ostetrica all’Ausl di Modena, autrice e docente SMECHIMAI Unimore (per la dottoressa Lara Arduini)  e la coach e avvocato Elena Cuppini mediatore familiare e family life coach

“È un vero percorso di consapevolezza,” prosegue Giovetti, “per far comprendere e riconoscere capacità spesso sottovalutate. I neogenitori tendono a pensarsi inadeguati, confrontandosi negativamente con gli altri. Vogliamo invece valorizzare qualità come: pazienza e cura, attenzione al dettaglio, pianificazione, responsabilità ed empatia.
Osserva l’AD. “Ci sono dietro doti organizzative e relazionali molto potenti che impattano sulla logistica e sulla gestione del tempo.”

Il progetto non si ferma ai neonati. Per i genitori di adolescenti sono previste tre pillole video specificamente dedicate alla gestione dei conflitti, (al posto di negoziazione) e alla mediazione, la creazione di un rapporto di fiducia e libertà, onestà e autenticità.

Tutte queste competenze risulteranno estremamente utili anche al lavoro quando le persone ne prendono consapevolezza e imparano ad usarle anche nei rapporti con i colleghi, i clienti, la dirigenza.

“In questi momenti cruciali, i genitori diventano veri e propri mediatori, divisi tra l’istinto di protezione e la necessità di concedere autonomia,” spiega Giovetti. Lavorare in squadra, in sostanza, si impara anche gestendo le dinamiche familiari: gestire la relazione con i nonni, con la scuola, con gli insegnanti o con altri genitori è a tutti gli effetti un lavoro di coordinamento e comunicazione. “Se pensiamo ai reparti di un’azienda,” osserva l’AD, “vediamo che queste competenze tornano utilissime nella logistica, nella qualità, nel commerciale e, naturalmente, nella comunicazione aziendale.” Le prime video-pillole sono già in produzione e verranno rilasciate nei prossimi mesi. Ma il supporto di Trenton va oltre i contenuti digitali. L’azienda ha messo a disposizione di tutto il personale due ore gratuite di consulenza, anche da remoto, con le professioniste coinvolte nel progetto. Il servizio, interamente pagato da Trenton, è aperto anche ai consorti dei dipendenti, riconoscendo il valore della co-genitorialità. Dopo queste due ore, chi lo desidera potrà proseguire il percorso in autonomia, forte di una maggiore consapevolezza e delle risorse messe a disposizione dall’azienda.

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