(Ti Lancio dalla Francia) Parigi 1 dicembre 2025 – Di fronte all’inasprimento delle minacce globali, la Francia reintroduce un servizio nazionale di dieci mesi, su base volontaria, con l’obiettivo di formare una riserva di 50.000 giovani entro il 2035. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la reintroduzione di una forma di servizio militare volontario per i giovani del Paese, segnando un netto cambio di rotta nella strategia di Difesa nazionale a quasi trent’anni dall’abolizione della coscrizione obbligatoria (1997). L’annuncio, pronunciato giovedì scorso dalla base militare di Varces, si inserisce in una “narrazione prebellica” in cui la leadership francese sottolinea come “la guerra sia una realtà del presente” e come l’unico modo per evitare il pericolo sia prepararsi.
Il progetto, che si discosta dalla precedente e meno militarizzata iniziativa del Servizio Nazionale Universale (SNU), punta a rafforzare la resilienza e la coesione nazionale attraverso un impegno puramente militare. Obiettivo: formare una generazione addestrata e selezionata, apportando un “modello ibrido” per l’esercito francese, che unisce professionisti, riservisti e volontari. Durata e Target: il servizio durerà dieci mesi e sarà aperto ai cittadini francesi, uomini e donne, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, a partire dall’ estate 2026. Risarcimento: i volontari saranno retribuiti con un minimo di 800 euro al mese, con vitto e alloggio a carico dell’esercito.
Per finanziare questo programma, il governo ha stanziato un budget di oltre 2 miliardi di euro nell’ambito della legge di programmazione militare 2026-2030, uno “sforzo significativo e necessario”, come lo ha definito Macron.
L’annuncio è una risposta diretta all’instabilità geopolitica europea e mondiale, dalla minaccia russa al conflitto in Medio Oriente.
Il presidente ha inoltre lanciato un monito: pur ribadendo che la coscrizione obbligatoria è stata accantonata, ha avvertito che “in caso di crisi grave” o stato di guerra, il servizio nazionale potrebbe essere ripristinato in forma obbligatoria per legge, in virtù della clausola di sospensione del 1997.

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