Cookie Policy ATTUALITA'. IRAN-USA. IRAN IN FIAMME: L’ESERCITO SCENDE IN CAMPO MENTRE TRUMP OFFRE IL SOSTEGNO DI WASHINGTON - Tilancio

ATTUALITA’. IRAN-USA. IRAN IN FIAMME: L’ESERCITO SCENDE IN CAMPO MENTRE TRUMP OFFRE IL SOSTEGNO DI WASHINGTON

ATTUALITA’. IRAN-USA. IRAN IN FIAMME: L’ESERCITO SCENDE IN CAMPO MENTRE TRUMP OFFRE IL SOSTEGNO DI WASHINGTON

(Ti Lancio dall’Iran e dagli Stati Uniti) Teheran-Washington 12 gennaio 2026 – L’Iran sta vivendo una delle fasi più critiche degli ultimi decenni. Le proteste di massa, innescate da una profonda crisi economica e sociale, sono giunte alla loro seconda settimana senza mostrare segni di cedimento. Di fronte a una piazza che chiede a gran voce riforme e libertà, la risposta del regime si è fatta brutale: Teheran ha intensificato la repressione, mobilitando anche le forze armate.

Secondo quanto riportato da fonti internazionali, tra cui Reuters, l’esercito iraniano ha rotto il silenzio dichiarando di essere pronto a intervenire per “proteggere la proprietà pubblica” e contrastare quello che viene definito come un tentativo di destabilizzazione esterna.

L’allarme lanciato dai vertici militari suggerisce un cambio di passo nella gestione dell’ordine pubblico: non più solo le forze di polizia e i paramilitari Basij, ma il coinvolgimento diretto dei militari di carriera per soffocare le rivolte nelle strade. Nelle ultime 48 ore sono stati segnalati blocchi totali della rete internet e un numero crescente di arresti tra attivisti, studenti e giornalisti.

Mentre la tensione a Teheran raggiunge il punto di rottura, la Casa Bianca ha preso una posizione netta. Il presidente Donald Trump, attraverso dichiarazioni riprese da Axios, ha espresso pieno sostegno ai manifestanti iraniani.

“Washington è pronta ad aiutare gli iraniani che scendono in piazza per la loro libertà”, ha affermato Trump, ribadendo che gli Stati Uniti stanno monitorando da vicino le violazioni dei diritti umani commesse dal regime.

Queste parole segnano un ritorno a una politica di massima pressione e supporto diretto ai movimenti d’opposizione, un segnale che potrebbe incendiare ulteriormente il clima geopolitico nel Medio Oriente. L’amministrazione americana ha accennato alla possibilità di attivare nuovi strumenti tecnologici e sanzionatori per garantire che il popolo iraniano possa comunicare con l’esterno nonostante il “blackout” imposto dal governo centrale.

Gli analisti concordano: queste proteste non sono più solo una reazione a singole politiche, ma rappresentano una crisi di sistema. La combinazione tra inflazione galoppante, scarsità di risorse e una crescente richiesta di diritti civili ha creato un mix esplosivo.

La comunità internazionale guarda ora con apprensione a Teheran. Se l’esercito dovesse passare dalle minacce all’azione su vasta scala, il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi drammaticamente, portando il Paese verso un punto di non ritorno.

Leave a Reply

Your email address will not be published.