Cookie Policy INDUSTRIA. MARCHE. 2026: TRA LA SCOMMESSA DELL’IDROGENO, IL PRIMATO DEI MAXI-YACHT E LE SFIDE DEL CALZATURIERO - Tilancio

INDUSTRIA. MARCHE. 2026: TRA LA SCOMMESSA DELL’IDROGENO, IL PRIMATO DEI MAXI-YACHT E LE SFIDE DEL CALZATURIERO

INDUSTRIA. MARCHE. 2026: TRA LA SCOMMESSA DELL’IDROGENO, IL PRIMATO DEI MAXI-YACHT E LE SFIDE DEL CALZATURIERO

(Ti Lancio dalle Marche) Ancona 13 gennaio 2026 – L’avvio del 2026 delinea un quadro economico marchigiano a più velocità, dove l’innovazione tecnologica e le grandi commesse nautiche cercano di bilanciare le turbolenze dei mercati internazionali che colpiscono i settori tradizionali.

La Regione Marche ha ufficializzato lo stanziamento di 13,9 milioni di euro di fondi PNRR (Missione 7) a favore di API Raffineria di Ancona (nella foto). L’investimento è destinato alla realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde presso lo stabilimento di Falconara Marittima.

Il progetto consentirà alla raffineria di produrre internamente l’idrogeno necessario ai cicli di raffinazione, finora acquistato all’esterno, garantendo maggiore autonomia e sostenibilità. L’operazione assume un rilievo strategico anche in vista del passaggio di proprietà dell’azienda dalla famiglia Brachetti Peretti a Socar, la compagnia energetica statale dell’Azerbaigian, confermando l’impegno a lungo termine dei nuovi investitori sul territorio.

Nautica di lusso: Ancona accoglie il maxi-yacht “Seadock”

Mentre l’energia cambia pelle, il polo nautico di Ancona ribadisce la propria leadership mondiale. È stato consegnato ai Cantieri delle Marche lo scafo del nuovo maxi-yacht da 43 metri, realizzato negli spazi del terminal Seadock di Trieste (Gruppo Samer) in collaborazione con il cantiere CNB (Gruppo Solaris).

Si tratta della terza unità di questa serie completata a Trieste e trasferita ad Ancona per l’allestimento finale. Il dinamismo del comparto è confermato dai ritmi di produzione: una quarta commessa è già in fase avanzata di lavorazione, a testimonianza di un portafoglio ordini estremamente solido per la cantieristica marchigiana.

Calzaturiero: export in frenata, ma il Nord Europa tiene

Non mancano le ombre, che arrivano dai dati sull’industria calzaturiera. Nei primi nove mesi del 2025, l’export marchigiano ha registrato una contrazione del -4,4% in valore. A pesare sono soprattutto le flessioni su mercati storici e strategici: USA: -20,7%, Francia: -3,6 per cento.
Tuttavia, il settore mostra segnali di resilienza grazie alla diversificazione dei mercati. Segnano infatti un segno positivo le esportazioni verso la Germania (+3,7%) e, in modo più marcato, verso il Belgio (+22,4%). Nonostante l’aumento del ricorso alla cassa integrazione, Assocalzaturifici intravede una progressiva stabilizzazione in chiusura d’anno, grazie alla capacità delle imprese locali di intercettare le nuove dinamiche del consumo europeo.

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