Cookie Policy TECNOLOGIA. USA. META SCEGLIE L'EX FEDELISSIMA DI TRUMP: DINA POWELL MCCORMICK AI VERTICI DEL COLOSSO SOCIAL - Tilancio

TECNOLOGIA. USA. META SCEGLIE L’EX FEDELISSIMA DI TRUMP: DINA POWELL MCCORMICK AI VERTICI DEL COLOSSO SOCIAL

TECNOLOGIA. USA. META SCEGLIE L’EX FEDELISSIMA DI TRUMP: DINA POWELL MCCORMICK AI VERTICI DEL COLOSSO SOCIAL

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Menlo Park 13 gennaio 2026 – Il gigante tecnologico fondato da Mark Zuckerberg accelera la sua virata verso Washington. Con una mossa che segna un netto cambio di rotta rispetto al passato, Meta ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick come Presidente e Vicepresidente.

La scelta della 52enne, figura di spicco di Wall Street, rappresenta un chiaro segnale di allineamento del gruppo di Menlo Park alla nuova amministrazione di Donald Trump.

Dina Powell McCormick non è solo una delle donne più influenti nel mondo della finanza globale (ex dirigente di Goldman Sachs), ma vanta un passato politico di rilievo proprio accanto al tycoon. Il ruolo politico: nel 2017 è stata vice consigliera della sicurezza nazionale per la strategia durante il primo mandato di Trump. L’esperienza diplomatica: ha gestito dossier delicatissimi riguardanti il Medio Oriente e la sicurezza globale, guadagnandosi la fiducia dei vertici repubblicani.

La nomina di McCormick non è isolata, ma si inserisce in un trend che vede i giganti della Silicon Valley cercare una pacificazione con Donald Trump dopo anni di tensioni, accuse di censura e battaglie legali. Relazioni istituzionali: portare  una ex collaboratrice del Presidente ai vertici aziendali garantisce a Meta un canale di comunicazione diretto e privilegiato con la Casa Bianca. Sicurezza e Strategia: in un momento in cui la crisi in Iran domina l’agenda globale (con il rischio di escalation militare e cyber-attacchi), l’esperienza di McCormick nella sicurezza nazionale diventa un asset strategico per proteggere l’infrastruttura di Facebook, Instagram e WhatsApp.

Questa nomina riflette la nuova realtà del 2026: le Big Tech stanno abbandonando la neutralità politica per cercare protezione sotto l’ala della nuova amministrazione, sperando di evitare regolamentazioni troppo stringenti e di ottenere supporto nelle sfide contro competitor stranieri (come TikTok). La nomina arriva mentre la Casa Bianca di Trump minaccia dazi e opzioni militari contro l’Iran, una situazione che richiede ai colossi social una gestione millimetrica della moderazione dei contenuti e della cyber-sicurezza.

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