Cookie Policy INDUSTRIA. CAMPANIA. SOVRANITÀ TECNOLOGICA: CMD TORNA IN MANI ITALIANE. IL PLAUSO DEL DISTRETTO AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA - Tilancio

INDUSTRIA. CAMPANIA. SOVRANITÀ TECNOLOGICA: CMD TORNA IN MANI ITALIANE. IL PLAUSO DEL DISTRETTO AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA

INDUSTRIA. CAMPANIA. SOVRANITÀ TECNOLOGICA: CMD TORNA IN MANI ITALIANE. IL PLAUSO DEL DISTRETTO AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA

(Ti Lancio dalla Campania) Napoli-Caserta 14 gennaio 2026 – I fondatori Giorgio e Mariano Negri riacquistano il 100% dell’azienda dalla multinazionale cinese Loncin. Un segnale forte per il DAC: l’eccellenza della propulsione avanzata rientra nel perimetro industriale nazionale.

Il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) celebra un traguardo fondamentale per la salvaguardia delle competenze strategiche del territorio: il ritorno alla piena proprietà italiana di CMD SpA (Costruzioni Motori Diesel). L’azienda, fiore all’occhiello della meccanica di precisione e della propulsione avanzata, è stata riacquisita dai suoi fondatori, Giorgio e Mariano Negri, che hanno rilevato le quote precedentemente in mano al colosso cinese Loncin Motor Co. Ltd.

L’ingresso della multinazionale asiatica nel capitale di CMD risaliva al 2017, un’operazione allora finalizzata a sostenere l’espansione internazionale e la penetrazione nei mercati orientali. Tuttavia, il mutato scenario geopolitico e la crescente necessità di tutelare gli asset tecnologici nazionali hanno spinto i fondatori verso il “buy-back” dell’intera partecipazione.

CMD è nota a livello globale per la sua capacità di progettazione e prototipazione di motori per l’aviazione generale e tecnologie innovative per la mobilità. Con questo passaggio, la società riacquista totale autonomia decisionale, consolidando il suo ruolo di “motore” dell’innovazione campana.

Il Distretto Aerospaziale della Campania , che annovera CMD tra i suoi partner di eccellenza, ha accolto la notizia con particolare favore. La stabilità di CMD è considerata vitale per la filiera aerospaziale regionale, che sta puntando con decisione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo di nuovi sistemi propulsivi.

“Il ritorno alla proprietà italiana di CMD è un segnale di vitalità e di coraggio imprenditoriale” – si legge in ambienti vicini al distretto. “Riavere il pieno controllo di tecnologie così avanzate permette di investire a lungo termine che restano ancorati al patrimonio industriale del Mezzogiorno.”

Fondata nel 1971, CMD ha saputo diversificare la sua offerta passando dai motori diesel per automotive alla propulsione aeronautica sofisticata, come il motore GF56, un esempio di efficienza meccanica ed elettronica. La capacità di gestire l’intero ciclo produttivo — dalla progettazione al collaudo finale — rende l’azienda un partner indispensabile per le grandi commesse internazionali nel settore del volo leggero e non solo.

Il riacquisto di CMD si inserisce in un trend più ampio di “reshoring” della governance, dove le imprese italiane scelgono di riappropriarsi del proprio capitale per proteggere la proprietà intellettuale e i brevetti. Per il comparto campano, questa operazione rafforza la posizione dell’Italia nel panorama aerospaziale europeo, garantendo che le scoperte e le innovazioni nate a Caserta restino un valore aggiunto per il sistema Paese.

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