Cookie Policy ECONOMIA. UK-CINA. L’ASSE LONDRA-PECHINO SFIDA L’INCERTEZZA DI TRUMP: IL "RESET" PRAGMATICO DI STARMER - Tilancio

ECONOMIA. UK-CINA. L’ASSE LONDRA-PECHINO SFIDA L’INCERTEZZA DI TRUMP: IL “RESET” PRAGMATICO DI STARMER

ECONOMIA. UK-CINA. L’ASSE LONDRA-PECHINO SFIDA L’INCERTEZZA DI TRUMP: IL “RESET” PRAGMATICO DI STARMER

(Ti Lancio dal Regno Unito e dalla Cina) Londra-Pechino 30 gennaio 2026 – Mentre l’ombra del protezionismo di Donald Trump si allunga sull’Atlantico, i più stretti alleati degli Stati Uniti scelgono la via del pragmatismo asiatico. Dopo il Canada, è il turno del Regno Unito: Keir Starmer, primo ministro laburista, è sbarcato a Pechino per sancire la fine del “grande gelo” e inaugurare una nuova era di cooperazione economica.

Nonostante un avvio cerimoniale incerto — con il premier britannico apparso visibilmente impacciato davanti alla guardia d’onore — il valore politico dell’incontro è immenso. Xi Jinping lo ha accolto con il tappeto rosso, sottolineando l’imperativo di un dialogo costante. La risposta di Starmer è stata nei fatti, più che nelle parole: una delegazione di 60 top manager (dalla farmaceutica all’energia) lo ha accompagnato per blindare accordi che spaziano dal dimezzamento dei dazi sul whisky scozzese al maxi-investimento da 15 miliardi di dollari di AstraZeneca.

Il messaggio a Washington è sottile ma chiaro: Londra non può permettersi l’isolazionismo. Se Trump minaccia dazi e instabilità, Pechino offre (a caro prezzo politico) stabilità commerciale e visti facilitati. Starmer cammina sul filo del rasoio: concede la nuova ambasciata cinese a Londra e cerca sponde sulla sicurezza per la Manica, pur provando a tenere alta la bandiera dei diritti umani e del caso Jimmy Lai.

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