(Ti Lancio dall’Italia) 29 maggio 2026 – Il grande caldo africano che sta infuocando l’Italia sta per subire una brusca frenata, proprio alla vigilia del lungo ponte del 2 giugno. Se da un lato il sole ha messo il turbo alle prenotazioni vacanziere, dall’altro i meteorologi avvertono: un fronte d’aria fresca proveniente dalla Scozia è pronto a scontrarsi con la massa d’aria calda preesistente, innescando un’ondata di maltempo con vento, scrosci di pioggia e grandinate.
L’ondata di calore intenso che ha investito la penisola ha provocato non pochi disagi negli ultimi giorni. Si sono registrati problemi nelle scuole – tra cui il malore di uno studente in una scuola media nel Reggiano –, allarmi per la mancanza di condizionatori e zanzariere nelle carceri (in particolare a Bologna), e forte preoccupazione per i lavoratori all’aperto, come rider e operai nei cantieri. Anche l’agricoltura soffre, con le bollette per l’irrigazione dei campi schizzate alle stelle.
La fase più acuta tocca oggi il suo picco in cinque città da bollino rosso: Bologna, Brescia; Firenze; Roma e Torino
Bollino arancione invece per Pescara e Verona. Già da domani, tuttavia, la situazione migliorerà grazie all’ingresso dell’aria fresca, con quasi tutte le città che scenderanno al livello di pre-allerta (bollino giallo). Nelle prossime ore, solo Genova manterrà temperature elevate.
Secondo le previsioni di iLMeteo.it, ci attende un ponte decisamente dinamico. Lunedì: giornata prevalentemente soleggiata su quasi tutta l’Italia. Martedì (2 giugno): possibile peggioramento a causa di perturbazioni in arrivo dall’Atlantico, con piogge pronte a bagnare il Nord a partire dal pomeriggio-sera.
Meteo incerto o meno, la voglia di staccare degli italiani non si ferma. Secondo i dati di Federalberghi, saranno 14,3 milioni i connazionali che si concederanno una vacanza dormendo almeno una notte fuori casa, generando un giro d’affari di 6,9 miliardi di euro. Il 93% rimarrà in Italia (soprattutto località marine, seguite da città d’arte e natura), mentre il 7% andrà all’estero. Corsa alle partenze concentrata tra sabato 30 maggio (62,9%) e venerdì 29 maggio (32,1%). L’auto privata resta il mezzo preferito (3 vacanzieri su 4), seguita dall’aereo (17,9%) e dal treno (3,7%).
Per chi resta a casa, le motivazioni sono principalmente economiche (36,7%) o legate a impegni familiari (19,3%).
Le stime si fanno ancora più rosee se si allarga il computo ai pendolari e ai gitanti della domenica: la Cna Turismo e Commercio prevede circa 22 milioni di spostamenti complessivi, per un impatto economico che sfiora i 9 miliardi di euro. Circa il 50% sceglierà mare e laghi, il 25% si dirigerà verso i borghi e le città d’arte (come Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Palermo) e il 20% cercherà il fresco in montagna e nelle aree verdi.
A brindare è anche il settore del benessere. Federterme segnala un bilancio ampiamente positivo, favorito da un “effetto calendario” decisamente più generoso rispetto a quello dello scorso anno.
La domanda è trainata principalmente dal turismo interno, con exploit di prenotazioni che registrano incrementi compresi tra il +20% e il +35% rispetto allo stesso periodo del 2025 in diverse località. Ottimi segnali arrivano anche dal fronte internazionale, con alcune strutture termiche che segnalano picchi di crescita del turismo straniero fino al +35%, confermando l’appeal del benessere Made in Italy all’estero.


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