Cookie Policy REGIONI. ENERGIA: ACCORDO DOLOMITI ENERGIA-GSE: 4 TWH A 300 AZIENDE ENERGIVORE. MOBILITÀ SOSTENIBILE: FIRMATO CONTRATTO PER FUNIVIA MOENA-VALBONA. SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO, GLI INTERVENTI DI VALLE D'AOSTA E ISPRA - Tilancio

REGIONI. ENERGIA: ACCORDO DOLOMITI ENERGIA-GSE: 4 TWH A 300 AZIENDE ENERGIVORE. MOBILITÀ SOSTENIBILE: FIRMATO CONTRATTO PER FUNIVIA MOENA-VALBONA. SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO, GLI INTERVENTI DI VALLE D’AOSTA E ISPRA

REGIONI. ENERGIA: ACCORDO DOLOMITI ENERGIA-GSE: 4 TWH A 300 AZIENDE ENERGIVORE. MOBILITÀ SOSTENIBILE: FIRMATO CONTRATTO PER FUNIVIA MOENA-VALBONA. SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO, GLI INTERVENTI DI VALLE D’AOSTA E ISPRA

(Ti Lancio dal Trentino Alto Adige, dalla Valle d’Aosta e dal Lazio) Trento-Aosta-Roma 6 febbraio 2026 – ENERGIA – Il Gruppo Dolomiti Energia ha siglato un accordo strategico con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) nell’ambito del meccanismo Energy Release 2.0. L’intesa vede la multiutility di Rovereto agire come soggetto aggregatore per 300 imprese energivore , garantendo loro l’accesso a energia rinnovabile a prezzi calmierati in cambio di un impegno concreto nello sviluppo di nuove fonti green.L’accordo ha una portata industriale significativa per il numero di aziende coinvolte: 300 realtà industriali ad alto consumo energetico. Volume di energia: circa 4 TWh all’anno per un triennio.  I consumi aggregati rappresentano circa il 5% del mercato di riferimento degli energivori in Italia, l’energia sarà ceduta dal GSE al prezzo di 65 €/MWh , un valore strategico per stabilizzare i costi operativi delle imprese rispetto alla volatilità del mercato. Il meccanismo, voluto dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), funziona come uno “scambio temporale”. Il GSE cede energia rinnovabile alle imprese per 36 mesi a un prezzo competitivo.  Le aziende beneficiarie (singolarmente o tramite l’aggregatore) si impegnano a realizzare nuova capacità di generazione rinnovabile (eolico, fotovoltaico o idroelettrico). Nei successivi 20 anni, l’energia prodotta dai nuovi impianti verrà restituita per compensare l’anticipazione ricevuta. L’operazione consolida il ruolo di Dolomiti Energia come partner della grande industria italiana. Il CEO del Gruppo, Stefano Granella, ha sottolineato come la solidità operativa del Gruppo permette di promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale, promuovendo al contempo un modello di crescita sostenibile e decarbonizzato.

TRASPORTI – Un passo decisivo per il futuro del turismo e della mobilità in Val di Fassa: è stato ufficialmente firmato il contratto per la costruzione della nuova funivia Moena-Valbona. L’opera, dal valore complessivo di 15,7 milioni di euro , rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più attesi della regione, destinato a collegare direttamente l’abitato di Moena con il cuore dell’area sciistica ed escursionistica dell’Alpe Lusia.

La realizzazione del progetto è affidata a un raggruppamento di imprese che unisce leader tecnologici mondiali e consolida realtà locali, garantendo un mix di innovazione e conoscenza del territorio. Le aziende coinvolte sono Leitner, colosso altoatesino degli impianti a fune, responsabile della parte tecnologica e meccanica. Misconel: impresa edile di riferimento in Trentino per le opere civili e infrastrutturali. Impianti funiviari Lusia e funivia Moena: sono partner gestori che assicurano la continuità operativa e la visione strategica del collegamento. La nuova funivia non è solo un impianto di risalita, ma un vero e proprio progetto di mobilità integrato . L’obiettivo primario è duplice: collegando il centro abitato alle piste, si prevede una drastica seguita del flusso di auto e bus verso i passi montani. L’impianto sarà un volano per il turismo estivo, facilitando l’accesso a sentieri e rifugi senza l’ausilio dei mezzi privati. Totale investimento: 15,7 milioni di euro, da Moena alla stazione intermedia di Valbona (Alpe Lusia). Prevista la riduzione delle emissioni di$CO_2$grazie allo spostamento del flusso turistico su fune, sistema alimentato da energia elettrica spesso proveniente da fonti rinnovabili locali. “La firma di questo contratto — commentano i promotori — segna l’inizio della fase operativa di un sogno lungo decenni. Moena diventerà a tutti gli effetti una ‘skitown’ moderna, competitiva e rispettosa dell’ambiente dolomitico.”

SICUREZZA IDRICA – La Regione Valle d’Aosta accelera sulla messa in sicurezza delle proprie risorse idriche. Nell’ambito del Piano nazionale di interventi per la sicurezza nel settore idrico, l’amministrazione regionale ha presentato un pacchetto di 12 progetti prioritari candidati al finanziamento. L’iniziativa mira a modernizzare una rete che, seppur efficiente, deve fare i conti con il cambiamento climatico e la necessità di ridurre le dispersioni. 
Questi 12 progetti rappresentano una visione di lungo periodo per la tutela dell’ “oro blu” valdostano, garantendo acqua potabile e risorse per l’agricoltura di montagna anche nelle stagioni più critiche.
Il Dipartimento Risorse naturali e Corpo forestale della Valle d’Aosta ha pubblicato un avviso pubblico per l’assunzione di 8 boscaioli stagionali. Una figura professionale chiave per la manutenzione dei boschi regionali e la prevenzione del rischio idrogeologico.
L’assunzione di nuove maestranze forestali è fondamentale non solo per l’economia del legno, ma soprattutto per la pulizia degli alvei dei fiumi e dei versanti, attività che riduce drasticamente l’impatto di frane e alluvioni.

RISCHIO IDROGEOLOGICO – L’Italia si conferma un Paese fragile, ma la tecnologia e il monitoraggio costante diventano armi fondamentali per la prevenzione. L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), in stretta collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, ha intensificato il censimento quotidiano dei principali eventi di frana sull’intero territorio nazionale.

I dati raccolti confluiscono in tempo reale su IdroGEO, la piattaforma nazionale dedicata alla consultazione e alla condivisione dei dati sul dissesto idrogeologico. Il monitoraggio non riguarda solo l’evento geomorfologico in sé, ma si concentra capillarmente sugli impatti diretti: danni a edifici, beni culturali, infrastrutture primarie di comunicazione e sull’intero tessuto economico e produttivo. “La piattaforma IdroGEO rappresenta lo strumento principale per la trasparenza e la gestione del rischio,” spiegano i tecnici dell’Istituto. “Censire significa quotidianamente fornire ai decisori politici e alla protezione civile una mappa aggiornata delle debolezza del Paese.”

Il sistema permette di visualizzare i dati storici e i nuovi eventi attraverso mappe interattive, facilitando la programmazione degli interventi di messa in sicurezza e aumentando la consapevolezza dei cittadini residenti in aree a rischio.

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