(Ti Lancio dal Libano e da Israele) Beirut-Tel Aviv 24 febbraio 2026 – Nuove tensioni scuotono la fragile tregua in Medio Oriente. Le forze aeree israeliane (IAF) hanno condotto una serie di attacchi nel Libano meridionale, nonostante l’accordo di cessare il fuoco sia formalmente in vigore. L’esercito israeliano (IDF) ha giustificato le operazioni come “misure preventive” contro presunte violazioni dei termini dell’accordo da parte di Hezbollah. Le esplosioni sono state segnalate in diverse aree del Sud del Libano. Secondo fonti locali, gli attacchi avrebbero colpito infrastrutture tattiche e depositi di armi. L’IDF ha dichiarato che non tollererà alcun tentativo di riarmo o spostamento di miliziani verso il confine. “Ogni violazione del cessate il fuoco riceverà una risposta immediata”, ha sottolineato un portavoce militare, ribadendo il diritto alla legittima difesa. Il governo di Beirut e i vertici di Hezbollah accusano Israele di “aggressione ingiustificata”, sostenendo che i raid rappresentano una palese violazione della sovranità nazionale e degli impegni internazionali presi per stabilizzare l’area. Gli osservatori dell’ONU (UNIFIL) ei mediatori internazionali stanno monitorando la situazione con estrema preoccupazione. Il timore è che questi scambi possano innescare un’escalation capace di far collassare definitivamente l’accordo di pace raggiunto faticosamente settimane fa. La fragilità della cessazione del fuoco è evidente: mentre Israele punta alla creazione di una zona cuscinetto sicura, Hezbollah mantiene la sua presenza sul territorio. La comunità internazionale sta esercitando pressioni su entrambe le parti per ristabilire il silenzio delle armi ed evitare che il Libano precipiti nuovamente in un conflitto aperto.
ATTUALITA’. LIBANO-ISRAELE. LIBANO: RAID ISRAELIANI NEL SUD NONOSTANTE IL CESSATE IL FUOCO; IDF: “COLPITE ATTIVITÀ DI HEZBOLLAH”


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