Cookie Policy ATTUALITA'. CUBA-USA. TRUMP LANCIA LA "SFIDA AI CARTELLI": FRONTE COMUNE TRA USA E AMERICA LATINA CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO - Tilancio

ATTUALITA’. CUBA-USA. TRUMP LANCIA LA “SFIDA AI CARTELLI”: FRONTE COMUNE TRA USA E AMERICA LATINA CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO

ATTUALITA’. CUBA-USA. TRUMP LANCIA LA “SFIDA AI CARTELLI”: FRONTE COMUNE TRA USA E AMERICA LATINA CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO

(Ti Lancio da Cuba e dagli Stati Uniti) L’Avana – Washington 9 marzo 2026 – Durante la sua visita a Cuba, il Presidente Donald Trump ha delineato una svolta radicale nella politica estera statunitense per l’emisfero occidentale. Il cuore del messaggio è la creazione di una coalizione senza precedenti tra gli Stati Uniti e i paesi latinoamericani per sradicare militarmente e finanziariamente i cartelli della droga e le organizzazioni criminali violente.

Secondo quanto riportato dalla Associated Press, Trump ha dichiarato che l’epoca della frammentazione è finita: “Gli Stati Uniti e i nostri partner nel Sud si stanno unendo come mai prima d’ora”.  Non più solo operazioni di polizia isolate, ma una strategia integrata che vede i paesi latini collaborare attivamente con l’intelligence e le risorse tattiche americane.  La nuova dottrina punta a coinvolgere attivamente i governi regionali in una “guerra totale” contro le infrastrutture dei cartelli, considerati ormai una minaccia alla sicurezza nazionale di ogni singolo stato del continente.

Nel discorso tenuto a Cuba, Trump ha collegato la lotta ai cartelli a una visione geopolitica più ampia, che tocca anche gli interessi di Cina e Iran nella regione. Washington sospetta che l’instabilità causata dai cartelli venga sfruttata da potenze avversarie per infiltrarsi nei mercati e nelle infrastrutture critiche dell’America Latina. La lotta al crimine organizzato diventa quindi, per l’amministrazione Trump, lo strumento principale per riaffermare l’egemonia statunitense nel “cortile di casa” e limitare l’influenza asiatica e mediorientale.

La strategia prevede un sistema di “incentivi e sanzioni”. I Paesi che aderiranno attivamente alla caccia ai capi dei cartelli riceveranno aiuti tecnologici, droni per la sorveglianza dei confini e accesso agevolato ai mercati USA. Trump ha lasciato intendere che la cooperazione nella lotta al narcotraffico sarà una condizione imprescindibile per i futuri accordi commerciali e diplomatici.

La scelta di Cuba come palcoscenico per questo annuncio carica il messaggio di un forte simbolismo. Trump sta cercando di trasformare storici punti di attrito in basi di cooperazione per una causa comune: la sicurezza dei confini. Se questo “fronte unito” dovesse consolidarsi, potremmo assistere a un calo drastico dell’autonomia delle narco-organizzazioni, ma anche a una militarizzazione crescente dei confini interni dell’America Latina.

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