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ATTUALITA’. LAZIO. TRA CENTENARI E MEMORIA: L’OPUS DEI SI RACCONTA IN UN VOLUME STORICO INEDITO

ATTUALITA’. LAZIO. TRA CENTENARI E MEMORIA: L’OPUS DEI SI RACCONTA IN UN VOLUME STORICO INEDITO

(Ti Lancio da Roma) Roma 10 marzo 2026 – Il triennio 2025-2028 si configura come un periodo di profonda riflessione storica e spirituale per l’Opus Dei. Mentre la Chiesa celebra il centenario dell’ordinazione sacerdotale di Josemaría Escrivá de Balaguer e i cinquant’anni dalla sua scomparsa, arriva nelle librerie italiane un’opera monumentale che ne ricostruisce le vicende dalle origini ai giorni nostri.

Il 2025 segna due tappe fondamentali nella memoria del fondatore, definito da Papa Francesco come un “precursore del Concilio Vaticano II”.  La centralità della “santità nella vita ordinaria”, ovvero l’idea che il lavoro e le occupazioni quotidiane siano il terreno privilegiato per l’incontro con Dio. A 50 anni dalla morte (1975-2025), il carisma di Escrivá continua a influenzare migliaia di laici in tutto il mondo, promuovendo un ruolo attivo dei fedeli nella società civile.

In vista del centenario della fondazione (1928-2028), Edizioni Ares pubblica in Italia il volume “Opus Dei. Una storia” (744 pagine). Scritto dagli storici José Luis González Gullón e John F. Coverdale, con la prefazione dell’illustre storico Agostino Giovagnoli, il testo si presenta come la ricostruzione definitiva dell’istituzione. Per la prima volta, l’analisi si avvale di un vasto corpus di testimonianze e carteggi finora mai pubblicati.  Il libro affronta con rigore scientifico la nascita dell’Opera, le difficoltà iniziali nella Spagna degli anni ’20 e le controversie che ne hanno accompagnato la diffusione globale, restituendo un quadro complesso e sfaccettato.

Il volume evidenzia come il messaggio di Escrivá sia stato incarnato da migliaia di uomini e donne comuni. L’opera di Gullón e Coverdale non è solo una cronaca istituzionale, ma una “storia di popolo”, che analizza come l’Opus Dei abbia navigato attraverso i grandi cambiamenti sociali e politici del Novecento fino alle sfide del nuovo millennio.

La pubblicazione di questo volume, unita alle parole di stima di Papa Francesco, segna una fase di “maturità storica” per l’Opus Dei. La trasparenza documentale offerta dagli autori mira a superare le narrazioni stereotipate del passato, posizionando l’istituzione come un attore chiave del laicato cattolico moderno, capace di dialogare con la secolarizzazione senza perdere la propria identità originaria.

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