(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Marano sul Panaro (Modena), 30 aprile 2026 – In occasione del 1° maggio, Festa del Lavoro, Elena Salda, CEO di CMS Spa, azienda leader nella meccanica di precisione situata nel cuore della Motor Valley, lancia un forte appello internazionale per ridefinire il ruolo dei giovani nel settore manifatturiero.
Mentre l’industria globale affronta la sfida dell’invecchiamento della forza lavoro, CMS Spa si propone come modello virtuoso: oggi, il 13% dei dipendenti dell’azienda ha meno di 35 anni. Un dato che per Salda non è un traguardo, ma il punto di partenza di un “imperativo culturale” necessario per la competitività globale.
Il messaggio di Salda punta a scardinare i modelli organizzativi rigidi del XX secolo, mettendo al centro la visione della Generazione Z. “La sfida dei giovani nel mondo del lavoro non è una questione anagrafica, ma culturale,” dichiara Elena Salda. “La Gen Z ci chiede se siamo pronti a lavorare per obiettivi e a definire priorità chiare. Il valore del tempo per questi professionisti — siano essi talenti locali, italiani poliglotti o immigrati di seconda generazione — non risiede nella presenza fisica alla scrivania, ma nell’efficacia del proprio contributo.”
Un punto centrale del dispaccio internazionale della CEO riguarda la critica ai quadri normativi attuali e al principio del “Last In, First Out” (l’ultimo arrivato è il primo a uscire), ancora prevalente in molti contratti industriali.
“È un paradosso globale,” avverte Salda. “Le imprese investono massicciamente nella formazione dei giovani, eppure le normative spesso rendono i nuovi assunti i primi a rischio durante le fluttuazioni economiche. Questa insicurezza permanente soffoca l’innovazione proprio dove ne avremmo più bisogno.”
Secondo la visione di Elena Salda, la fabbrica del futuro non deve più essere un luogo dove i giovani si adattano a schemi obsoleti, ma uno spazio di contaminazione e crescita reciproca. La curiosità vitale della Gen Z è il vero motore della rivoluzione industriale tecnologica. Sostituire il controllo del “minuto” con la misurazione dei risultati. Proteggere i talenti appena entrati per garantire la continuità aziendale.
“Dobbiamo imparare dai giovani come costruire le aziende di domani,” conclude Salda. “Solo trasformando la fabbrica in un luogo dove si costruisce attivamente il futuro potremo attrarre le menti capaci di guidare la crescita globale.”


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