Cookie Policy IMPRESE. LAZIO-USA. IL PHARMA ITALIANO ALLA CONQUISTA DEGLI USA: ANGELINI E CHIESI INVESTONO 6 MILIARDI DI DOLLARI - Tilancio

IMPRESE. LAZIO-USA. IL PHARMA ITALIANO ALLA CONQUISTA DEGLI USA: ANGELINI E CHIESI INVESTONO 6 MILIARDI DI DOLLARI

IMPRESE. LAZIO-USA. IL PHARMA ITALIANO ALLA CONQUISTA DEGLI USA: ANGELINI E CHIESI INVESTONO 6 MILIARDI DI DOLLARI

Con le acquisizioni di Catalyst e KalVista, i due campioni nazionali blindano la propria leadership nelle malattie rare e nelle neuroscienze, puntando su mercati ad alta marginalità e innovazione tecnologica

(Ti Lancio da Roma e dagli Stati Uniti) Roma – New York 8 maggio 2026 – Mentre il settore farmaceutico globale si riorganizza attorno a terapie sempre più personalizzate, l’Italia risponde con una strategia d’attacco. Le operazioni annunciate da Angelini Pharma e Chiesi Farmaceutici non sono solo manovre di consolidamento, ma veri e propri “ponti” verso l’ecosistema biotech nordamericano.

L’acquisizione dell’americana Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari rappresenta l’operazione più imponente nella storia recente di Angelini Pharma. L’obiettivo è rafforzare la presenza nel segmento delle malattie neuromuscolari e neurologiche rare. L’integrazione di Catalyst permette ad Angelini di acquisire i diritti globali (o rafforzare quelli esistenti) su farmaci orfani già approvati dalla FDA, garantendo un flusso di cassa immediato e una piattaforma distributiva solida negli Stati Uniti. L’operazione si sposa perfettamente con la strategia “Brain Health” del gruppo, consolidando la posizione di Angelini come partner di riferimento per le patologie del sistema nervoso centrale.

Chiesi Farmaceutici ha siglato un accordo da 1,9 miliardi di dollari per acquisire KalVista Pharmaceuticals, una mossa tattica per dominare il mercato dell’angioedema ereditario (HAE). KalVista è all’avanguardia nello sviluppo di terapie orali a piccoli frammenti per il trattamento degli attacchi acuti di HAE, una patologia rara e potenzialmente letale. Chiesi, già leader nel settore respiratorio e delle malattie rare, integra una pipeline di ricerca avanzata che le permetterà di offrire soluzioni terapeutiche meno invasive (orali invece che iniettive) rispetto ai concorrenti. L’operazione conferma la vocazione di Chiesi come B Corp focalizzata su aree dove il bisogno medico insoddisfatto è più alto. Questi deal si inseriscono nel trend della “sovranità tecnologica sanitaria” . In un anno caratterizzato da incertezza geopolitica, possedere la proprietà intellettuale di farmaci salvavita e avere una presenza diretta negli Stati Uniti (il mercato farmaceutico più grande al mondo) è una polizza assicurativa contro la volatilità futura. Il Pharma italiano non è più solo una manifattura di eccellenza. Con queste mosse, Angelini e Chiesi si siedono al tavolo delle grandi multinazionali, dimostrando di avere il capitale e la visione per guidare l’innovazione nelle terapie orfane.

Leave a Reply

Your email address will not be published.