Il Presidente degli Stati Uniti prenderà parte al vertice di Évian-les-Bains nonostante le forti tensioni commerciali e geopolitiche con gli alleati europei. Nel fitto programma bilaterale spicca un invito esclusivo all’Eliseo o a Versailles.
(Ti Lancio dalla Francia) Parigi 20 maggio 2026 – Ora è ufficiale: il presidente statunitense Donald Trump si recherà in Francia il mese prossimo per partecipare al vertice del G7, in programma dal 15 al 17 giugno a Évian-les-Bains. La conferma, arrivata direttamente da fonti della Casa Bianca, mette fine a settimane di incertezze sul livello di partecipazione di Washington all’incontro che riunirà i leader delle principali economie avanzate del pianeta.
Ma al di là dei tavoli di lavoro multilaterali, l’attenzione dei diplomatici è già tutta focalizzata su un evento a margine ad altissimo valore strategico: una cena privata esclusiva tra Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron.
L’invito a cena, fortemente voluto da Macron nel tentativo di allentare le crescenti frizioni transatlantiche, si configura come un evento blindato e su misura. Fonti vicine alla presidenza francese indicano che nessun altro leader del G7 è stato esteso lo stesso invito, sottolineando la natura strettamente bilaterale del faccia a faccia.
Non è la prima volta che Macron si affida alla “diplomazia dei palazzi” e al prestigio storico francese per trovare una quadra con la controparte americana – si ricorda l’invito della presidenza francese volto a far leva su contesti di grande impatto visivo, come la Reggia di Versailles – con l’obiettivo di stabilire un canale di comunicazione diretto e personale con il miliardario newyorkese.
Il bilaterale e il vertice si preannunciano complessi e densi di sfide. Le relazioni tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea stanno attraversando una fase di forte stress logistico e politico. Le tensioni commerciali: sullo sfondo rimangono le recenti minacce e l’introduzione di nuovi dazi commerciali da parte dell’amministrazione USA sui prodotti europei, una mossa che ha spinto i leader della UE a fare quadrato per proteggere i propri mercati. La crisi in Medio Oriente: le frizioni riguardo alla gestione del conflitto legato all’Iran vedono Washington lamentare una mancanza di sostegno economico e militare unanime da parte degli storici alleati NATO (tra cui Francia, Germania e Italia). Innovazione e materie prime: oltre alla geopolitica pura, il G7 si concentrerà sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici – per arginare il monopolio della Cina – e sulla governance dell’Intelligenza Artificiale, settore in cui Trump spinge per una forte adozione delle tecnologie e degli standard statunitensi.
La presenza fisica di Donald Trump sulle sponde del Lago Lemano eviterà quello che per Parigi sarebbe stato un pesante passo falso diplomatico, garantendo la visibilità globale del summit. Tuttavia, gli analisti sono concordi: la riuscita politica di questo G7 e la tenuta dell’asse transatlantico si giocheranno in gran parte a porte chiuse, tra le portate del faccia a faccia tra Macron e Trump.


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