(Ti Lancio dall’Indonesia) Giacarta 22 maggio 2026 – Nino Apreda, presidente dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) per la sezione Napoli-Pozzuoli-Ischia, protagonista di un delicato e cruciale summit internazionale nel cuore dell’Indonesia, una nazione emergente tra le più forti del sed-est asiatico.
C’è un filo invisibile ma robustissimo che in questi giorni unisce il golfo di Napoli, il Mediterraneo alle infinite distese di foresta vergine dell’Aceh, la provincia più settentrionale e strategica dell’isola di Sumatra.
L’incontro, avvenuto nella capitale Giacarta, ha visto Apreda a colloquio con il Sultano di Aceh, che ricopre l’altissimo ruolo istituzionale di governatore del Nord di Sumatra. Un faccia a faccia che unisce la diplomazia economica ai valori della cooperazione e dello sviluppo sostenibile, pilastri storici dell’unione degli imprenditori cristiani.

La regione dell’Aceh è un territorio leggendario, una vera e propria roccaforte naturale dove la foresta pluviale e incontaminata si spinge e si tuffa direttamente nel mare. Un paesaggio impervio, a tratti impenetrabile, che custodisce una biodiversità unica al mondo ma anche una ricchezza sotterranea straordinaria. L’Aceh è infatti celebre per i suoi immensi giacimenti minerari e di risorse naturali, un tesoro che oggi il governo locale intende valorizzare attraverso partnership internazionali di alto profilo, improntate sul rispetto dell’ambiente e sulla crescita delle comunità locali, puntando sulle energie rinnovabili. “Incontrare il sultano e governatore dell’Aceh significa interfacciarsi con una realtà dal potenziale economico immenso, ma che richiede anche una profonda sensibilità etica nell’approccio industriale” – ha commentato Nino Apreda a margine degli incontri a Giacarta.
Il ruolo dell’Ucidino campano in questa missione è chiaro: creare un canale preferenziale per il know-how (le competenze tecnologiche e industriali) e l’imprenditoria campana in un mercato in fortissima espansione come quello indonesiano. Dalle energie rinnovabili, alle tecnologie per l’estrazione sostenibile, alla gestione delle infrastrutture, fino alle opportunità di interscambio culturale, religioso e turistico, i temi sul tavolo sono molteplici.
Il dialogo avviato tra il presidente Apreda e il sultano di Aceh getta le basi per i prossimi passi: l’obiettivo è trasformare questa stretta di mano a Giacarta in progetti concreti, capaci di portare le eccellenze del nostro territorio a collaborare in uno degli avamposti più ricchi e affascinanti del Sud-est asiatico.
L’imprenditoria cristiana campana nel solco della “Magnifica humanitas” dimostra così, ancora una volta, di non avere confini, guardando al futuro e alle sfide globali con coraggio, visione e un forte senso di responsabilità.


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