Durante una conferenza stampa a Washington, l’agenzia spaziale ha annunciato contratti milionari per rover e lander commerciali. L’obiettivo: gettare le basi vicino al Polo Sud prima del ritorno degli astronauti nel 2028.
(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington 29 maggio 2026 – La NASA ha ufficialmente tolto il velo alla prima fase operativa della sua futura base permanente sul suolo lunare. Durante un’attesa conferenza stampa tenutasi presso il quartier generale dell’agenzia a Washington, l’amministratore della NASA Jared Isaacman e i vertici del programma Artemis hanno delineato la strategia per i prossimi anni, annunciando investimenti da centinaia di milioni di dollari destinati a partner commerciali statunitensi.
L’obiettivo strategico è chiaro: inviare una fitta flotta di lander robotici, rover e droni per mappare il terreno e collaudare le tecnologie necessarie prima che l’essere umano torni a calpestare la regolite. “La Base Lunare sarà il primo avamposto dell’America e dell’umanità su un altro mondo celeste”, ha dichiarato Jared Isaacman della Nasa. “Ogni missione, con o senza equipaggio, sarà un’opportunità di apprendimento mentre costruiamo le infrastrutture per restare e domare uno degli ambienti più pericolosi e ostili che si possano immaginare”.


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