L’obiettivo è tessere una rete continentale per comunicazioni satellitari ultra-rapide, sicure e schermate da cyberattacchi.
(Ti Lancio dalla Grecia) Salonicco 29 maggio 2026 – Un nuovo capitolo per l’autonomia tecnologica e la sicurezza dell’Unione Europea si è aperto ufficialmente nella Grecia settentrionale. Con l’inaugurazione della stazione di terra ottica di Holomondas, l’Europa accelera nella corsa alla creazione di un’infrastruttura di connettività di nuova generazione, basata non più sulle tradizionali e sature frequenze radio, bensì sulla tecnologia laser.
La stazione di Holomondas, situata in un ex osservatorio astronomico riconvertito nella regione della Macedonia Centrale, rappresenta un pilastro fondamentale del Greek Connectivity Programme, sviluppato in stretta sinergia tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Ministero del Governo Digitale greco e l’Università Aristotele di Salonicco. L’infrastruttura è ora pienamente operativa e pronta a gestire lo scambio dati con le prime missioni orbitali dedicate.
Il passaggio dalle radiofrequenze (RF) alle comunicazioni ottiche via laser risolve due dei più grandi colli di bottiglia dello spazio moderno: la congestione dello spettro elettromagnetico e la vulnerabilità delle trasmissioni alle interferenze e alle intercettazioni. I sistemi laser consentono di concentrare i dati in fasci di luce strettissimi e direzionali; questo rende il cyber-sabotaggio (come le tecniche di jamming) o il furto di dati pressoché impossibili.
Sviluppata tecnologicamente dall’azienda specializzata Astrolight, la stazione è stata equipaggiata con un radiofaro laser da 808 nanometri e un ricevitore ottico in banda C in grado di garantire un allineamento millimetrico dei fasci di luce, raggiungendo velocità di trasferimento dati fino a 2.5 Gbps e mantenendo stabili le trasmissioni anche attraverso le variabili atmosferiche terrestri. Secondo i dati tecnici, il sistema garantisce prestazioni oltre dieci volte superiori ai sistemi tradizionali a costi ridotti.
L’inaugurazione della stazione di terra coincide con la fase cruciale di test in orbita di due micro-satelliti greci (CubeSat), denominati PeakSat ed ERMIS-3, lanciati nello spazio a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX. Questi vettori fungono da veri e propri dimostratori tecnologici integrati: montano a bordo i terminali ottici compatti ATLAS-1 che dialogheranno direttamente con la stazione greca per validare lo scambio dati Spazio-Terra.
Le applicazioni pratiche di questa rete sono molteplici. Oltre a garantire canali di comunicazione governativa e militare criptati e a prova di hacker, la tecnologia supporterà il trasferimento ultra-rapido di immagini satellitari ad altissima risoluzione e di dati iperspettrali. Questi flussi saranno fondamentali per applicazioni a bassa latenza come la cartografia, il monitoraggio del territorio, l’agricoltura di precisione e la gestione in tempo reale delle emergenze climatiche. “L’attivazione della stazione terrestre ottica di Holomondas segna un passo decisivo verso una connettività più veloce, sicura e resiliente, rafforzando al contempo il ruolo della Grecia nel panorama in forte espansione delle comunicazioni ottiche europee.” — Frederic Rouesnel, Project Manager del programma.
L’Europa si trova nel bel mezzo di una vera e propria corsa continentale per ridurre la dipendenza da infrastrutture estere e proteggere i propri asset strategici. La nuova stazione terrestre in Grecia non lavorerà in modo isolato: l’obiettivo a lungo termine dell’ESA e della Commissione Europea è integrare Holomondas in una fitta maglia paneuropea di stazioni ottiche di terra.
Questa rete sarà uno dei pilastri fondamentali per supportare la futura costellazione per la connettività sicura dell’UE (IRIS²), assicurando comunicazioni stabili, indipendenti e ad altissima capacità per i prossimi decenni.


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