Siglato a Ottawa, durante il salone CANSEC, un Memorandum d’Intesa (MoU) per sviluppare soluzioni congiunte nel dominio underwater. Il gruppo italiano lancia la sua controllata d’eccellenza per blindare la sicurezza marittima canadese in una fase di forte spinta al rinnovamento della flotta di Ottawa.
(Ti Lancio dal Canada e dal Friuli Venezia Giulia) Ottawa -Trieste 8 giugno 2026 – L’espansione internazionale di Fincantieri nel dominio strategico della difesa subacquea segna un punto di svolta oltreoceano. WASS (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei), l’azienda controllata dal colosso cantieristico italiano e polo di eccellenza per i sistemi di difesa underwater, ha siglato un accordo di cooperazione con la canadese Magellan Aerospace.
La firma, avvenuta nella cornice del CANSEC di Ottawa — il principale salone canadese dedicato alla difesa e alla sicurezza —, punta a combinare le tecnologie d’avanguardia italiane con le capacità industriali e ingegneristiche radicate sul territorio canadese. L’obiettivo è chiaro: posizionarsi in prima linea per rispondere alle stringenti necessità di sicurezza marittima e ammodernamento tecnologico delle forze armate di Ottawa.
L’intesa tra WASS e Magellan Aerospace non è solo un accordo commerciale, ma una sinergia industriale strutturata. WASS porta sul tavolo decenni di leadership nello sviluppo di contromisure, siluri leggeri e pesanti (come il Black Shark) e sonar avanzati. Magellan, dal canto suo, vanta una solida presenza in Canada e una profonda conoscenza delle catene di fornitura locali, oltre a capacità produttive nei materiali avanzati e nell’aerospazio/difesa.
La collaborazione si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni integrate per la guerra antisommergibile (ASW) e per la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine. I due gruppi lavoreranno insieme per identificare opportunità di trasferimento tecnologico e per garantire che una parte significativa del valore industriale delle future commesse rimanga in Canada, rispondendo così ai requisiti di Industrial and Technological Benefits (ITB) imposti dal governo canadese.
Il tempismo dell’accordo non è casuale. Il Canada sta vivendo una fase di profonda revisione della propria postura di difesa, accelerata dalle tensioni geopolitiche nell’Artico e nell’Indo-Pacifico. Ottawa ha recentemente avviato una serie di mega-programmi per rinnovare la propria flotta, tra cui spicca il progetto per i nuovi sottomarini a propulsione convenzionale (Canadian Patrol Submarine Project – CPSP), destinati a sostituire la classe Victoria.
In questo scenario, la capacità di rilevare, tracciare e neutralizzare minacce sotto la superficie del mare è diventata la priorità assoluta per la Royal Canadian Navy. L’asse WASS-Magellan si candida formalmente a diventare un partner industriale di riferimento, capace di offrire sistemi d’arma e di protezione flessibili e già integrabili con gli standard Nato.
Per il gruppo guidato da Fincantieri, questo accordo rappresenta un’ulteriore validazione della strategia focalizzata sul dominio subacqueo. Dopo il consolidamento delle attività di difesa subacquea sotto il cappello di WASS (rilevata da Leonardo), l’azienda di Trieste sta accelerando l’internazionalizzazione del comparto.
Il mercato nordamericano e l’alleanza con partner storici della Nato come il Canada aprono praterie commerciali fondamentali per i sistemi italiani. Non si tratta più soltanto di costruire scafi, ma di dominare la dimensione cibernetica, sensoristica e d’armamento che si sviluppa nei fondali del globo, una direttrice che l’Italia ha inserito tra le proprie priorità di sicurezza nazionale e che ora esporta con successo all’estero.


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