ENERGIA: MARTEDI’ A RESIA LA MONTAGNA FRIULANA FA SISTEMA PER REAGIRE AL CARO BOLLETTA

Incontro fra produttori locali di energia, distributori, manutentori delle linee e imprese produttive

Si è tenuto a Tarvisio, presso la sede dell’Idroelettrica Valcanale, l’azienda che gestisce ed eroga il servizio di energia elettrica in Val Canale, un incontro propedeutico ad una tavola rotonda che si terrà a Resia, nella sede di Ti Lancio, il prossimo 1 febbraio, alle 11. L’incontro anticipatorio di Tarvisio ha visto partecipare: Gabriele Massarutto ed Enrico Massarutto, della Idroelettrica Valcanale, Marco Neopensi, amministratore delegato di Riel (nella foto), la società di Tavagnacco (Ud) che realizza e manutiene le linee elettriche, Sergio Buzzi di Esco Montagna, la società interamente partecipata dalla Comunità di montagna della Carnia che si occupa della gestione diversi impianti di teleriscaldamento, e i rappresentanti di alcune importanti realtà produttive con sede in Carnia e Val Canale Canal del Ferro, come: Eurolls e Beng. Oltre alla sindaca di Resia, Anna Micelli. Energia: tema caldissimo in queste settimane e proprio su di esso la montagna friulana cerca di costruire una nuova collaborazione di sistema, a tutto beneficio del servizio per il territorio.A fronte dell’impennata subita dalla bolletta energetica, a causa soprattutto delle tensioni internazionali, produttori, distributori e gestori dell’energia prodotta in virtù delle risorse presenti in Friuli Venezia Giulia mettono, dunque, insieme intelligenze e capacità di collaborazione per verificare la possibilità di soluzioni innovative che possano contrastare costi destinati ancora a salire e migliorare il servizio sin qui proposto.

ALFA SISTEMI CHIUDE IL 2021 CON UNA CRESCITA DEL 20% E UN FATTURATO DA 9 MILIONI

Una chiusura d’anno in crescita del 20 per cento sull’anno precedente, con un fatturato che sfiora i 9 milioni e un raggio d’azione che si è ampliato fino ad arrivare in Thailandia, con l’apertura di un ufficio che impiega già cinque persone locali e ha portato così l’organigramma complessivo dell’azienda a 130 unità, in crescita per il futuro. 
Sono i numeri con cui si è festeggiato al Christmas meeting di Alfa Sistemi, che ha riunito per l’occasione i propri dipendenti nel quartier generale di Buttrio, brindando in contemporanea anche con i collaboratori dell’estremo Oriente, in collegamento web. «È stato un anno di consolidamento e di crescita», ha sottolineato il presidente Ferruccio Meroi, evidenziando la capacità di tutta la squadra di portare sul mercato le soluzioni applicative e tecnologiche Oracle di cui le aziende hanno bisogno. «Abbiamo aperto quasi una nuova commessa al giorno in questo 2021», ha riassunto Meroi, prospettando ulteriori margini di crescita, trainati dalle capacità aziendali e dalla digital transformation in atto, che non ha confini.  
Alfa Sistemi ci crede, tanto da aver investito fortemente sulla sua prima società estera in Thailandia, al fine di garantire assistenza ai clienti nella lingua locale e rispettando il fuso orario asiatico.  
«Lo sbarco è parte integrante del percorso di internazionalizzazione che l’azienda ha cominciato a costruire già tra il 2005 e 2006», ha sottolineato Federica Finotto, executive partner di Alfa Sistemi. «Quest’apertura è comunque il risultato di un atto di coraggio e fiducia – ha aggiunto –, poiché rappresenta la prima nostra unità operativa all’estero. L’abbiamo aperta impiegando 5 risorse locali e altrettante sono le posizioni per cui è aperta un’attività di ricerca e selezione di personale qualificato».  
La società di Bangkok, per altro, si aggiunge alla già articolata presenza all’estero di Alfa Sistemi, che ad oggi ha portato a termine con successo 76 progetti internazionali in oltre 30 Paesi nel mondo.  
Grazie alle competenze dei propri project manager, consulenti e analisti – programmatori, e all’esperienza maturata in oltre vent’anni d’attività, l’azienda è in grado di affiancare clienti internazionali operando direttamente in loco, ovunque un business necessiti di essere sviluppato.  
Una realtà, dunque, in pieno sviluppo, con una forte visione strategica per il futuro e una decisa attenzione al benessere psico-fisico delle proprie persone, che supporta con un potente piano di welfare e wellbeing che, oltre ad altri progetti specifici, prevedrà nel 2022 l’apertura di una palestra aziendale. All’interno di questo piano anche la sostenibilità gioca un ruolo importante: a fianco di iniziative già concretizzate, come la messa in opera di postazioni di ricarica di auto elettriche, è stato avviato un piano che porterà l’azienda a diventare, su questo fronte, nel giro di pochi anni, totalmente indipendente dal punto di vista energetico.  
Il piano di crescita prevede inoltre di incrementare ulteriormente il personale attivando nuove assunzioni sia per la sede di Udine che per quelle di Milano e Roma. Le sfide operative, però, sono importanti e impegnative a tutti i livelli ed è perciò estremamente importante avere persone che, insieme alle professionalità specifiche necessarie all’azienda, ne conoscano bene e ne sposino anche la filosofia e gli obiettivi. A questa formazione complessiva e a un aggiornamento costante punta l’Academy interna all’azienda. «L’Academy rappresenta un’opportunità fondamentale per coloro che entrano a far parte della nostra realtà: rappresenta non solo un’esperienza formativa importante, ma anche e soprattutto un’occasione per familiarizzare con i valori e lo spirito che rendono Alfa Sistemi una realtà coerente e coesa», evidenzia infine Federica Meroi, manager e consigliere di amministrazione della società. 

Nella foto, Ferruccio Meroi, presidente di Alfa Sistemi 

UNIUD E FROOGS INSIEME PER LA RICERCA SU ALGORITMO NOTIZIABILITÀ

Un algoritmo già ideato e ora una ricerca universitaria lunga un anno per svilupparlo ulteriormente, aggiungendoci le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Obiettivo: una soluzione intelligente e automatizzata per il mondo della comunicazione, in grado cioè di dare a ogni contenuto un indice di notiziabilità applicando gli storici criteri del giornalismo di qualità.
È la complessa e avvincente scommessa che sta dietro alla collaborazione avviata  nel capoluogo friulano tra l’Università di Udine, con il Dipartimento di Scienze Informatiche, Matematiche e Fisiche, e l’agenzia di stampa Ti Lancio edita da  Froogs Srl. La società proprietaria dell’algoritmo sviluppato insieme a Roberto Siagri, fondatore e già amministratore di Eurotech, è guidata dalla giornalista Francesca Schenetti e ha guardato all’ateneo friulano per dare una svolta a un progetto che integra informazione giornalistica e raffinata tecnologia. «Deep learning for Press News Analysis» è il progetto di ricerca che, sostenuto da Froogs, sarà guidato all’interno del Dipartimento dell’ateneo dal professor Lauro Snidaro, docente associato di Informatica. “Un progetto stimolante, che permetterà di lavorare in uno dei rami più affascinanti dell’intelligenza artificiale, quello legato all’analisi e alla comprensione del linguaggio naturale. I recenti progressi nell’ambito delle reti neurali hanno consentito di fare dei passi da gigante nel lungo cammino della ricerca orientata a conferire al calcolatore capacità risolutive tipiche dell’intelligenza umana. Questa collaborazione permetterà di lavorare su notizie di stampa per valutarne qualità e veridicità e l’auspicio è di giungere a risultati significativi”, ha affermato il professor Snidaro.
«È una ricerca che interessa molto l’Università di Udine perché risponde appieno alla terza missione di un ateneo nato per essere un volano di crescita e di sviluppo del suo territorio di riferimento, anche collaborando con il suo tessuto produttivo – ha affermato il rettore Roberto Pinton, presente oggi alla firma dell’atto –. Inoltre, questa ricerca mette insieme due mondi che da sempre sosteniamo possano collaborare e trarre beneficio l’uno dall’altro: quello umanistico e quello tecnico-scientifico».
«Molto soddisfatto» della partnership si è detto Siagri, convinto che «che l’algoritmo già messo appunto può trovare nell’intelligenza artificiale un alleato per una sua efficace e innovativa implementazione». 
«L’infodemia che ha imperversato in questi ultimi anni è l’ennesima riprova, se ancora ce ne  fosse bisogno, della necessità che il giornalismo professionistico ritorni a riappropriarsi del proprio valore, fatto di rigore e qualità. Un obiettivo perseguibile anche utilizzando sapientemente la tecnologia, non solo per diffondere la notizia ma, in precedenza, per valutarne attendibilità e spessore – sostiene Schenetti –. Per questo Froogs ha deciso di investire in questo progetto insieme all’Università».

WEB INDUSTRY: QUANDO L’ETICA AZIENDALE È IL PRIMO VALORE, E LO SI SENTE

Accogliere un nuovo collaboratore in azienda è da considerare a tutti gli effetti “un evento”. Significa aprire le porte di casa ad un nuovo componente familiare che, per sentirsi veramente tale, avrà bisogno di percepire attorno a se, fin da subito, il calore di persone disponibili ad integrarlo nel migliore dei modi all’interno della comunità aziendale di cui farà parte. Da questa premessa, è partito il progetto Welcome kit che ha visto in poco meno di un mese la realizzazione, da parte di Web Industry, di un kit di benvenuto riservato alle new entries, con il quale l’azienda conta di coinvolgere, fin da subito, il collaboratore  attraverso uno strumento di HR engagement.  Il Welcome Kit si presenta come una cartellina personalizzata al cui interno è possibile trovare: una lettera di benvenuto, con la quale il Ceo accoglie la nuova risorsa, una presentazione sintetica della corporate, in cui vengono illustrati value proposition, business, unit operative, certificazioni, politiche di marca, team, sostenibilità e attenzione al sociale da parte dell’organizzazione. Una rappresentazione del nuovo organigramma aziendale, ed un documento sulle norme comportamentali ed etiche da seguire in azienda. Quest’ultimo documento, pur elencando norme comportamentali e disciplinari, cerca di farlo proponendo una nuova prospettiva, cioè quella di spiegare, di fornire le motivazioni che stanno dietro ad ogni “suggerimento” aziendale sul comportamento da tenere all’interno dell’impresa.
Una scelta questa per far sì che ogni persona facente parte della community aziendale aderisca a comportamenti virtuosi non in ragione di una direttiva, quanto in ragione di una scelta morale condivisa, che tuteli la libertà del singolo, ma protegga contemporaneamente il collettivo, favorendo così la maturazione di una coscienza comune. Il pacchetto finale include materiale a marchio, come bloc-notes e penna, e strumenti utili al quotidiano aziendale, come una chiavetta del caffè già precaricata.
Il welcome kit non si pone l’obiettivo di fornire informazioni approfondite, dettagli tecnici, ma trasferire al nuovo collaboratore l’immagine di una società strutturata, una società ambiziosa e, soprattutto, una società attenta a mantenere con il proprio team un canale di comunicazione sempre aperto, in linea con una filosofia aziendale da sempre improntata sulla relazione, sul confronto, sulla socializzazione costruttiva.
La consegna del Welcome Kit, in questa prima fase, verrà estesa a tutti i collaboratori attualmente in forza a Web Industry, in modo tale da mantenerli aggiornati e partecipi sulle attività che la corporate persegue nel suo divenire.

SINERGIA TRA SOFTWARE HOUSE, SOTTO L’EGIDA DEL DITEDI

Un incontro presso la sede del Ditedi, a Tavagnacco (Ud), per suggellare una partnership tutta tecnologica. È quanto avvenuto nei giorni scorsi fra gli attori protagonisti di un qualcosa di nuovo: ovvero, l’unione di saperi complementari che divengono una soluzione tutta friulana, a disposizione dell’utenza. Perché è l’unione che fa la forza. Anche in tema di tecnologia.
«Che sia da monito questa partnership fra aziende tecnologiche con soluzioni complementari» afferma Francesco Contin, direttore del Ditedi.
Come gestire la logistica e tutte le attività connesse alle movimentazioni di magazzino e all’organizzazione della produzione? La complessità dello scenario è affrontata e resa digitalmente organizzabile grazie alla sinergia attivata tra due aziende ICT del Friuli Venezia Giulia, entrambe affiliate al cluster Ditedi, che hanno unito i propri specifici prodotti di successo per creare una proposta nuova, performante e che potenzia in modo esponenziale i vantaggi dei prodotti singolarmente intesi. 
Protagonisti sono: le software house MOLO17 di Pordenone e Cogito di Udine, con Daniele Angeli, fondatore e ceo dell’impresa pordenonese, e Andrea Pavan, business developer della realtà udinese. Coral MORE è il software gestionale modulabile creato da Cogito; TwinForce è invece l’applicazione mobile progettata da MOLO17 per gli operatori, premiata in California come migliore soluzione nel suo genere, che consente di gestire in maniera semplice e ottimizzata tutte le operazioni per la logistica, la produzione e le attività da cantiere.
La nuova soluzione, che integra Coral MORE e TwinForce, è modulabile e adattabile a ogni realtà, a partire dalla piccola e media impresa; è utilizzabile anche in condizione offline, risultando particolarmente performante, rispetto ad ambienti e situazione che possono presentare spesso difficoltà connesse con la copertura internet. 
«L’obiettivo è di supportare e diffondere ulteriormente la produzione agile – affermano Pavan e Angeli –, attraverso strumenti digitali. Le aziende e le industrie manifatturiere – proseguono – hanno sempre più la necessità di avere strumenti agili per rispondere ai continui cambiamenti tecnologici, tanto quanto stanno già facendo per le metodologie in fabbrica. Rispondiamo con tempismo, flessibilità ed il meglio della competenza, insieme all’innovazione». 
Particolarmente soddisfatto del modo in cui si è giunti a proporre al mercato questa nuova soluzione è Francesco Contin, direttore di Ditedi, il cluster che riunisce oltre un centinaio di imprese ICT in Friuli Venezia Giulia. «È dalla collaborazione fra due nostre aziende che è nata la nuova proposta – sottolinea, infatti –. Due imprese del nostro ambito non hanno avuto timore di collaborare. Anzi, hanno condiviso le proprie esperienze e sviluppato una proposta commerciale che integra due soluzioni in house, permettendo di coprire tutte le necessità di gestione per una industria digitalizzata e flessibile».