(Ti Lancio dal Sudafrica) Città del Capo 18 giugno 2026 – I cittadini sudafricani dovranno presto dire addio ai centri commerciali tradizionali basati esclusivamente sulla triade negozi, cinema e fast-food. Le abitudini dei consumatori stanno cambiando rapidamente, costringendo i complessi commerciali a trasformarsi in veri e propri centri di “intrattenimento esperienziale” per offrire qualcosa che non possa essere replicato online.
Una nuova ricerca di Lightstone Retail (pubblicata a maggio 2026) fotografa una realtà chiara: le persone visitano i mall meno spesso, ci restano per meno tempo e ci vanno con obiettivi molto più mirati e meno legati allo svago fine a se stesso.
Lo studio ha monitorato i comportamenti d’acquisto nel febbraio 2023 e nel febbraio 2026, analizzando i dati telemetrici anonimizzati degli spostamenti di oltre 450.000 auto. I risultati mostrano che il tempo medio di permanenza (dwell time) è sceso globalmente del 4% (da 45 a 43 minuti), mentre le visite più lunghe sono crollate di oltre l’11%.
A soffrire di più sono i colossi dello shopping (i centri super-regionali oltre i 60.000 mq), che hanno registrato un crollo del 17% nel tempo di permanenza. Al contrario, i piccoli centri commerciali di comunità (tra i 10.000 e i 25.000 mq) si sono dimostrati i più resilienti, segno che i consumatori preferiscono la comodità vicino a casa per i servizi essenziali.
Ecco lo specchietto dettagliato dei dati raccolti da Lightstone Property per veicolo tracciato.
“I consumatori sudafricani non hanno perso la voglia di andare al centro commerciale, sono solo diventati più deliberati e mirati nelle loro scelte”, ha spiegato Mohit Narotam, direttore delegato di Lightstone Retail. “I centri vincenti sono quelli che offrono motivi validi per spostarsi: convenienza, spazi di aggregazione o esperienze che non si possono avere dietro a un computer”.
Mentre i mall faticano, la spesa online cresce. I grandi marchi di alimentari (Checkers, Woolworths, Pick n Pay) registrano un boom dell’e-commerce, anche se i mall che ospitano un supermercato Checkers fisico rappresentano una controtendenza positiva, con visite in crescita del 5,3%.
Il settore dell’abbigliamento è invece sotto forte pressione a causa dei giganti internazionali del web. Secondo un report di giugno 2025, le piattaforme cinesi Temu e Shein hanno conquistato insieme il 3,6% del mercato sudafricano di abbigliamento e calzature nel 2024, superando la quota combinata di colossi fisici come H&M, Zara e Cotton On (fermi al 3,4%).
La classica giornata “shopping, film e cena” è sempre meno comune. La diffusione di connessioni a banda larga più economiche spinge a restare a casa. La catena di cinema Ster-Kinekor ha dovuto tagliare i suoi cinema sul territorio da 55 a 34, schiacciata da un mercato dello streaming che in Sudafrica ha generato 5,2 miliardi di rand nel 2023, contro i soli 1,46 miliardi del botteghino cinematografico.
Per sopravvivere, i centri commerciali stanno investendo massicciamente per trasformarsi in “lifestyle destinations”. Le strategie includono: negozi interattivi e temporary shop. Offerte di ristorazione uniche ed eventi comunitari. Integrazione tecnologica (app mobili, promozioni personalizzate e punti di ritiro click-and-collect per gli acquisti online).
I dati di settore della Ray White Property confermano che investire in un ambiente più coinvolgente ed esperienziale funziona: può far aumentare il tempo di permanenza del 40% e far crescere le vendite di circa il 30%.


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