(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington 25 giugno 2026 – La Casa Bianca si prepara a sferrare un colpo decisivo nella guerra fredda tecnologica contro Pechino. Il Presidente Donald Trump è in procinto di firmare una serie di nuovi decreti esecutivi (Executive Orders) mirati a dare una spinta senza precedenti allo sviluppo dell’informatica quantistica negli Stati Uniti.
La mossa, rivelata dal Wall Street Journal, punta a blindare la supremazia tecnologica americana in un settore considerato vitale non solo per l’economia del futuro, ma soprattutto per la sicurezza nazionale e la difesa informatica.
Al centro dei nuovi decreti non c’è solo il finanziamento alla ricerca, ma una vera e propria strategia di protezione del perimetro cyber degli Stati Uniti. L’informatica quantistica, grazie a una potenza di calcolo infinitamente superiore a quella dei supercomputer tradizionali, sarà presto in grado di scardinare i sistemi di crittografia attualmente utilizzati per proteggere i segreti di Stato, le transazioni finanziarie e i dati militari.
I decreti esecutivi imporranno una tabella di marcia stringente alle agenzie federali e alle infrastrutture critiche del Paese (come la rete elettrica e i sistemi bancari) per accelerare la transizione verso la crittografia post-quantistica. L’obiettivo è rendere i sistemi informatici americani “a prova di hacker quantistici” prima che le potenze straniere – Cina in primis – riescano a sviluppare una macchina abbastanza potente da violarli.
Il piano della Casa Bianca prevede un approccio bilaterale, che unisce la difesa alla crescita industriale. Incentivi economici e semplificazioni burocratiche per i giganti tecnologici della Silicon Valley e le startup del settore, favorendo il passaggio della tecnologia quantistica dai laboratori di ricerca al mercato commerciale. I decreti stringeranno ulteriormente le maglie sui controlli alle esportazioni. Sarà vietato il trasferimento di tecnologie quantistiche sensibili verso l’estero e verranno poste restrizioni rigide sugli investimenti americani in aziende quantistiche cinesi. Attrazione dei talenti: creazione di corridoi preferenziali per scienziati e ingegneri stranieri specializzati, nel tentativo di contrastare la carenza di forza lavoro qualificata negli Stati Uniti.
Il senso di urgenza di Washington è dettato dai massicci investimenti della Cina, che negli ultimi anni ha stanziato miliardi di dollari in laboratori nazionali per il calcolo e le comunicazioni quantistiche. Nella visione dell’amministrazione americana, la nazione che per prima dominerà la tecnologia quantistica otterrà una “superiorità strategica assoluta”: sarà in grado di intercettare qualsiasi comunicazione nemica rimanendo totalmente invisibile ai sistemi di sorveglianza altrui.
Con questa mossa, gli Stati Uniti inaugurano ufficialmente una nuova era della politica industriale tecnologica. Non si tratta più solo di sostenere l’innovazione della Silicon Valley, ma di trattare i chip e i computer quantistici come veri e propri asset di difesa strategica, ponendo le basi per il mantenimento dell’egemonia geopolitica americana nel prossimo decennio.


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