Dalla riflessione di Nino Apreda (presidente UCID sez. Napoli Pozzuoli – Ischia): da Leone XIII a Leone XIV, la centralità della persona torna al cuore dell’impresa. L’UCID invita dirigenti e imprenditori al Meeting di Rimini 2026 per riscoprire la mostra sull’industriale francese.
Ti Lancio dalla Campania e dalla Emilia Romagna RIMINI / NAPOLI 16 agosto 2026 – Su impulso e riflessione di Nino Apreda, Presidente dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) per la sezione Napoli Pozzuoli – Ischia, l’attenzione del mondo imprenditoriale cattolico torna a focalizzarsi sulla figura di Léon Harmel(1829-1915).
Figura tra le più significative del cattolicesimo sociale dell’Ottocento e grande amico di Papa Leone XIII, Harmel anticipò nella sua fabbrica di Val-des-Bois i principi base della Rerum novarum(1891). Nel pieno della rivoluzione industriale, dimostrò che l’impresa non deve limitarsi alla produzione e al profitto, ma trasformarsi in una vera comunità. Introdusse forme avanzate di partecipazione, welfare familiare, previdenza e formazione, elevando il lavoro da semplice fattore produttivo a vocazione e rispetto della dignità umana.
Un’eredità che oggi riacquista una straordinaria urgenza. Con l’enciclica Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV riafferma il valore dell’uomo di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, tracciando un chiaro parallelo storico: come Leone XIII affrontò le trasformazioni dell’era industriale, così Leone XIV guida la risposta etica alla rivoluzione digitale.
La mostra al Meeting di Rimini e la visita del Pontefice In questo scenario si inserisce la mostra “Léon Harmel, la profezia di un’impresa”, allestita al Meeting di Rimini 2026. L’esposizione sarà al centro dell’attenzione nella giornata di sabato 22 agosto, quando il programma ufficiale prevede la visita straordinaria di Papa Leone XIV.
L’invito dell’UCID agli imprenditori di oggi Per l’UCID, la figura di Harmel non è una mera memoria storica, ma una provocazione virtuosa per il presente. «Léon Harmel rappresenta una provocazione e un’ispirazione per l’imprenditore contemporaneo. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale abbiamo nuovamente bisogno di leader capaci di innovare mettendo al centro la persona. Harmel lo fece davanti alla rivoluzione industriale; la nostra sfida, oggi, è farlo di fronte a quella digitale. Per questo raccomandiamo e invitiamo calorosamente tutti gli imprenditori e i dirigenti presenti con noi al Meeting a visitare la mostra e a riscoprirne la lezione». afferma Nino Apreda


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