Il presidente di UCID traccia le priorità strategiche dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti: lavoro dignitoso, alleanza per il bene comune con CdO e continuità generazionale. Il Cardinale Bagnasco rimarca: «La dignità umana è assoluta, universale e inviolabile, fondamento irrinunciabile per qualsiasi modello economico civico». Dellabianca (CdO): «Fare rete e mettere al centro la persona è la risposta concreta alle sfide dell’economia contemporanea».
RIMINI, 26 AGOSTO 2026 – Riconnettere l’etica dell’impresa all’azione concreta, trasformando le riflessioni del Meeting di Rimini in una vera e propria agenda di lavoro per il futuro del Paese. È questo il messaggio lanciato dal confronto su ‘Umanesimo integrale ed economia civile’ tenutosi all’Arena CdO in conclusione del Meeting, organizzato da UCID e Uniapac, che ha visto protagonisti il cardinale Angelo Bagnasco, assistente ecclesiastico nazionale di UCID, Paolo Porrino, presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, e Andrea Dellabianca, presidente della Compagnia delle Opere.
Ad aprire il dibattito è stato il ricchissimo intervento del cardinale Angelo Bagnasco, il quale ha ricordato come l’umanesimo integrale tragga la sua linfa vitale dalla Dottrina Sociale della Chiesa e dal rispetto trascendente dell’uomo: «La dignità umana è assoluta, universale e inviolabile», ha sottolineato il cardinale. «Non esiste sviluppo o efficienza economica sostenibile che possa prescindere da questo pilastro. L’economia civile ha il compito di ricomporre la frattura tra profitto e gratuità, ponendo la persona non come mero strumento di produzione, ma come fine ultimo di ogni attività d’impresa».
Raccogliendo ed esponendo il valore operativo delle parole del cardinale, il presidente Paolo Porrino ha ribadito l’impegno dell’associazione: «L’Umanesimo Integrale non è la via facile o consolatoria dell’economia: è la via più esigente. Come dirigenti e imprenditori cristiani non chiediamo sconti al mercato. La visione e la competenza ci impongono di generare margine finanziario da reinvestire nell’uomo e di rischiare in prima persona per costruire un’economia davvero civile».
Nel tracciare la rotta per l’UCID del futuro, il presidente Porrino ha illustrato un piano d’azione fondato su alcuni pilastri prioritari: sicurezza, welfare integrato, partecipazione attiva, continuità generazionale e la collaborazione strategica con Federmeccanica e Compagnia delle Opere per fare sistema sul territorio.
Un messaggio rimarcato e rafforzato dall’intervento di Andrea Dellabianca, Presidente della Compagnia delle Opere, che ha evidenziato il valore strategico della sinergia tra le realtà associative del mondo cristiano: «L’umanesimo integrale si incarna nell’esperienza quotidiana delle nostre imprese e nella capacità di costruire relazioni autentiche. Mettere la persona al centro non è un concetto astratto o uno slogan, ma un criterio guida fondamentale nell’affrontare la complessità del mercato odierno. La collaborazione strategica tra Compagnia delle Opere e UCID testimonia la volontà comune di abbattere le frammentazioni, accompagnare le filiere produttive e sostenere i giovani imprenditori nella costruzione di una società in cui lo sviluppo economico sia inscindibile dalla responsabilità sociale e dal bene comune».
«Nessun imprenditore si salva da solo», ha concluso Porrino richiamando anche la testimonianza operativa di Fabio Storchi, presidente del Comitato tecnico scientifico di Ucid. «Dimostriamo insieme che l’economia civile non è un nostalgico ricordo del passato, ma la vera forma del nostro futuro».


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