Incontro “Radici in Movimento” all’Auditorium Fellini di Reggiolo. Malavolti (Unindustria): «IA e robotica trasformano le imprese, ma serve un territorio competitivo per non perdere il treno»
Il presidente degli industriali reggiani promuove il nuovo clima di collaborazione con i sindaci e lancia l’allarme sul lavoro: «A Reggio 7.000 realtà tra industria e artigianato. Molte figure professionali scompariranno, la formazione è urgente».
Ti Lancio dalla Emilia Reggiolo Re 12 settembre 2026 – Robotica, intelligenza artificiale, formazione e un’alleanza strategica tra mondo produttivo e istituzioni locali. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Alessandro Malavolti, presidente di Unindustria Reggio Emilia, in occasione del convegno promosso nell’ambito del progetto “Radici in Movimento”. Un’analisi lucida sulle sfide dell’innovazione tecnologica, accompagnata da un forte apprezzamento per il cambio di passo impresso dalle amministrazioni locali.
Secondo il numero uno degli industriali reggiani, il tessuto produttivo si trova davanti a un passaggio d’epoca che richiede un intervento immediato sul capitale umano. «La robotica e l’intelligenza artificiale stanno trasformando radicalmente le nostre aziende», ha sottolineato Malavolti. «Sul nostro territorio contiamo circa 5.000 industrie e circa 2.000 imprese artigiane: una forza straordinaria che deve affrontare un cambiamento profondo. Tante figure professionali tradizionali non ci saranno più in futuro».
Da qui il richiamo alla concretezza e alla velocità di reazione: «Dobbiamo stare sul pezzo e accelerare con decisione sulla formazione. Siamo appena in tempo per salire su questo treno; se non lo facciamo ora, rischiamo di perdere un valore aggiunto fondamentale per tutta la nostra economia».
Un “Patto per il territorio” libero da vecchie ideologie. Oltre agli aspetti tecnici e industriali, Malavolti ha evidenziato il valore strategico della sinergia con la sfera pubblica, esprimendo grande soddisfazione per il ruolo attivo e costruttivo giocato dai primi cittadini del territorio.
«Sono molto soddisfatto di come sta funzionando il Patto per il territorio», ha dichiarato il presidente di Unindustria, sottolineando l’energia e la concretezza portate da una nuova leva di amministratori. «Ci troviamo di fronte a una classe di sindaci giovani con cui si lavora benissimo. Mettendo da parte le vecchie ideologie, siamo riusciti a fare sintesi sugli interessi comuni».
Il messaggio finale di Malavolti è un richiamo alla responsabilità collettiva per garantire la tenuta e la crescita dell’intero distretto industriale reggiano: «Per guardare al futuro dobbiamo unire le forze. Il principio guida è uno solo: nessuna azienda, per quanto eccellente, può essere davvero competitiva se non vive e opera all’interno di un territorio altrettanto competitivo».


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