Cookie Policy Energia e sviluppo tecnologico. Italia. Nino Apreda: “Oltre il 2030 serve un’agenda energetica d’impatto, non dobbiamo perdere tempo”  - Tilancio

Energia e sviluppo tecnologico. Italia. Nino Apreda: “Oltre il 2030 serve un’agenda energetica d’impatto, non dobbiamo perdere tempo” 

Energia e sviluppo tecnologico. Italia. Nino Apreda: “Oltre il 2030 serve un’agenda energetica d’impatto, non dobbiamo perdere tempo” 

Ti Lancio dall’Italia Napoli 21 settembre 2026 – L’obiettivo nazionale di raggiungere circa 80 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2030 rappresenta una traguardo ambizioso la cui vera sfida risiede nella capacità di trasformare gli obiettivi strategici in impianti operativi ed effettivamente connessi alla rete. Ma la pianificazione del Paese deve già guardare ben oltre la scadenza del decennio.

A sottolinearlo è Nino Apreda, imprenditore del settore delle energie rinnovabili, che evidenzia come il sistema economico stia entrando in una fase strutturalmente più energivora. L’elettrificazione progressiva dei trasporti e dell’industria, unita allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e alla conseguente proliferazione dei data center, porterà a un incremento senza precedenti della domanda globale e nazionale di elettricità. “Per questo abbiamo bisogno di più energia, non di meno,” dichiara Nino Apreda. “In un mercato ben funzionante, una maggiore disponibilità di produzione a costi competitivi – integrata con reti efficienti, sistemi di accumulo e gestione flessibile della domanda – è la chiave per contenere il costo dell’energia. Il prezzo dell’elettricità rappresenterà sempre di più un fattore determinante per la competitività dell’intero Paese.”

Nel delineare la visione per il mix energetico del futuro, Apreda richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio concreto e privo di steccati ideologici: “Da imprenditore delle rinnovabili, ritengo prioritario accelerare con decisione su solare, eolico, storage e infrastrutture di rete. Allo stesso tempo, non ritengo utile trasformare il dibattito sul nucleare in uno scontro ideologico. Se le nuove tecnologie nucleari si dimostreranno in grado di offrire energia sicura, competitiva, programmabile e con tempi e costi sostenibili, potranno integrarsi ed essere parte del futuro mix energetico.”

Un passaggio fondamentale del ragionamento di Apreda richiama i principi della Magnifica Humanitas, mettendo l’attenzione sull’impatto etico e sociale dell’innovazione: “La prospettiva di Magnifica Humanitas aggiunge un principio essenziale: la tecnologia deve rimanere al servizio dell’uomo. Data center e intelligenza artificiale rappresentano straordinari motori di sviluppo, ma richiederanno volumi enormi di energia. La vera politica industriale dei prossimi vent’anni sarà quindi, inevitabilmente, una politica dell’energia: produrne molta, produrla bene e renderla disponibile a costi che permettano alle nostre imprese di investire, innovare e competere su scala globale. Il Paese che saprà garantire energia abbondante, sostenibile e competitiva conquisterà un vantaggio strategico decisivo nell’era dell’intelligenza artificiale.”

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