A PALERMO, TRA POESIA E STORIA, L’IMPRENDITRICE ROSA DI STEFANO FA RINASCERE PALAZZO DEL POETA

A PALERMO, TRA POESIA E STORIA, L’IMPRENDITRICE ROSA DI STEFANO FA RINASCERE PALAZZO DEL POETA

(Ti Lancio dalla Sicilia) Palermo 12 luglio 2022 – E’ costato tanto denaro e fatica la visione di Rosa Di Stefano, imprenditrice palermitana del settore alberghiero di lusso, che ha deciso di investire in quello che i suoi fortunati ospiti chiamano il “mondo magico” della dimora contemporanea in un palazzo del ‘600, tra i vicoli dove si sente il respiro di Palermo, dove si tocca la storia: Palazzo del Poeta.
“E’ un palazzo rinato dopo quattro anni e mezzo di lavori di ristrutturazione, con non poca fatica per una donna sola in una terra dove è ancora difficile imporsi – dice l’imprenditrice –  Le mie visioni non hanno smesso mai andare avanti, neanche quando ho chiesto un terzo mutuo per definire i lavori. Sono andata avanti e sono riuscita a portare a termine la missione. E così, oggi – continua –  questo luogo non solo è ospitale e molto bello ma è anche laboratorio di eventi, e le sue porte sono aperte a ciò che dà voce alla bellezza della vita”.

Palazzo del Poeta ha una storia tutta sua. Ci troviamo nel percorso della Loggia, tra gli stucchi degli oratori del Serpotta e il Museo archeologico Salinas, con vicino Palazzo Branciforte e il Conservatorio di musica Alessandro Scarlatti. In via del Poeta, durante i lavori di ristrutturazione della dimora seicentesca, da una botola, tra libri e oggetti antichi racchiusi in uno spazio angusto, venne fuori una stanza, dove –  si racconta – visse un poeta. I molti indizi ritrovati e le testimonianze non lasciano dubbi. Il Poeta scriveva per poi recitare poesie e racconti dalla finestra della sua stanza che dava nel vicolo adiacente al Palazzo. Oggi quello spazio è il quartier generale di Rosa Di Stefano, dove lei stessa trae ispirazione per tutto ciò che deve fare durante la giornata.

“Palazzo del Poeta è tornato risplendere, facendo emergere l’origine seicentesca della struttura, coperto da secoli di cemento, ma anche la sua anima. Per questo oggi, a parte le tre camere deluxe dedicate all’ospitalità, gli ampi spazi fanno da fucina per progetti di arte, musica e poesia”. 
Non è chiaro come avvenga, ma molti ospiti del Palazzo sono stati avvolti da una magica ispirazione che li ha spinti a scrivere poesie e racconti, o a riprendere carta e penna e ritrovare l’ispirazione. Molti altri rimangono letteralmente rapiti da questi spazi pieni di storia, e i racconti attorno alla figura del Poeta non fanno altro che rafforzare il concetto della bellezza dell’arte, della poesia che è possibile toccare con mani. 
La stessa Di Stefano fa parte del mondo artistico. Crea, compone, organizza eventi incentrati su cultura e società, è giornalista e imprenditrice pluripremiata. Gli spazi mostra dentro il suo Palazzo sono pieni di atmosfera. E la ricerca di particolari sbalorditivi, della bellezza di ogni cosa compresa tra le mura antiche del Palazzo, è quasi maniacale.

“Sono certa che queste mura sono grate verso chi ne ha mostrato amore. Il mio non è un lavoro, è un pezzo di cuore, e tutto ciò che ho fatto è percepibile in ogni angolo del Palazzo”, conclude. 
(SALVORI)

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