Cookie Policy ATTUALITA'. GIAPPONE. SVOLTA A TOKYO: LA PREMIER TAKAICHI SCIOGLIE LA CAMERA. AL VOTO L’8 FEBBRAIO - Tilancio

ATTUALITA’. GIAPPONE. SVOLTA A TOKYO: LA PREMIER TAKAICHI SCIOGLIE LA CAMERA. AL VOTO L’8 FEBBRAIO

ATTUALITA’. GIAPPONE. SVOLTA A TOKYO: LA PREMIER TAKAICHI SCIOGLIE LA CAMERA. AL VOTO L’8 FEBBRAIO

DIETRO LA MOSSA DELLA PRIMA PREMIER DONNA, UN’AGENDA DA “LADY DI FERRO”: TAGLIO IVA, SPESA PUBBLICA E RIARMO PER RICONQUISTARE IL PAESE.

(Ti Lancio dal Giappone) Tokyo 27 gennaio 2025 – Il Giappone si prepara a una delle tornate elettorali più rapide e incisive della sua storia repubblicana. La Premier Sanae Takaichi, a meno di quattro mesi dal suo storico insediamento come prima donna alla guida del Paese, ha sciolto oggi la Camera bassa del Parlamento. La decisione apre ufficialmente la strada alle elezioni anticipate previste per l’8 febbraio 2026.

La mossa di Takaichi non è priva di incognite. Lo scioglimento all’inizio della sessione ordinaria di gennaio — un evento che non si verificava dal 1992 — la Premier ha scelto di rinviare il voto cruciale sul bilancio statale, destinato a contenere misure urgenti contro il carovita. Tuttavia, i numeri sembrano darle ragione: con un consenso che sfiora il 70%, la leader del Partito Liberal Democratico (LDP) punta a “blindare” il proprio mandato prima che l’usura del governo o l’inflazione erodano la sua popolarità.

L’agenda con cui Takaichi si presenta agli elettori è ambiziosa e marcatamente conservatrice, poggiando su tre direttrici fondamentali un taglio temporaneo dell’IVA per dare respiro immediato ai consumi delle famiglie, strozzate dall’impennata dei prezzi. Un massiccio piano di spesa pubblica per finanziare infrastrutture e innovazione tecnologica. Un’accelerazione senza precedenti del progetto di riarmo nazionale, con l’obiettivo di portare la spesa militare al 2% del PIL in anticipo sui tempi previsti, per rispondere alle crescenti tensioni nel Pacifico.

Le statistiche confermano l’eccezionalità del momento: con soli 16 giorni tra lo scioglimento dell’aula e l’apertura delle urne, il Giappone vivrà la campagna elettorale più corta dal secondo dopoguerra. Per l’opposizione, ancora frammentata dopo le recenti crisi, sarà una corsa contro il tempo per contrastare il “ciclone Takaichi”.

L’8 febbraio non sarà solo un test per la prima Premier donna, ma un referendum sulla nuova direzione identitaria e militare che il Giappone intende intraprendere nel 2026.

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