(Ti Lancio da Roma) Roma 21 aprile 2026 – L’Italia e il Kenya siglano un’alleanza strategica che trasforma il Piano Mattei da visione politica a realtà operativa. L’incontro a Palazzo Chigi tra la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente keniota, William Ruto, si è concluso con la firma di un ambizioso Piano d’Azione triennale (2026-2029). Un accordo che mette “a sistema” cooperazione economica, difesa, spazio e infrastrutture digitali, posizionando Nairobi come il perno della strategia italiana in Africa Orientale.
Nairobi non è più solo un partner commerciale, ma un alleato tecnologico. La premier Meloni ha indicato il Kenya come partner fondamentale per implementare l’Intelligenza Artificiale in settori verticali decisivi per il continente: agroindustria, istruzione ed energia. L’obiettivo è duplice: favorire lo sviluppo endogeno del continente africano e creare nuove opportunità per le imprese italiane d’eccellenza, sfruttando le potenzialità dell’area di libero scambio africana (AfCFTA).
Uno dei punti più qualificanti dell’accordo riguarda il settore extratmosferico. L’Italia punta a potenziare il Centro Spaziale Luigi Broglio di Malindi, con l’ambizione di trasformarlo in un vero hub continentale di formazione e ricerca spaziale. A corredo della proiezione tecnologica, è stato firmato un nuovo accordo di cooperazione in materia di difesa, volto a rafforzare la sicurezza e la stabilità regionale, elementi imprescindibili per ogni progetto di sviluppo economico a lungo termine.
In perfetta coerenza con la nostra analisi sulla “guerra dei cavi”, Meloni ha citato un progetto pilastro: l’estensione verso l’Africa Orientale del Blue Raman Cable. Una dorsale marittima digitale che collega l’India alle economie europee. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Piano Mattei e il Global Gateway dell’Unione Europea. Questa infrastruttura trasformerà il Kenya nel punto di approdo privilegiato per la connettività globale nel Mediterraneo allargato, collegandolo direttamente al Medio Oriente e all’Europa.
“Sono orgogliosa di dire che i nostri rapporti bilaterali hanno avuto un significativo salto di qualità grazie al Piano Mattei,” ha dichiarato Giorgia Meloni. Il Kenya si conferma dunque il “laboratorio” principale dell’iniziativa italiana.
Il Piano d’Azione 2026-2029 non sarà un documento statico. Palazzo Chigi ha confermato che l’attuazione sarà monitorata regolarmente attraverso meccanismi bilaterali e consultazioni periodiche tra i Ministeri degli Affari Esteri. L’obiettivo è affrontare insieme sfide globali come la migrazione, il cambiamento climatico e la pace in Africa, promuovendo una crescita inclusiva che veda l’Italia come ponte naturale tra due continenti.
Ph credit: Palazzo Chigi /YouTube


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